Carcinoma della Colecisti
Neoplasia più comune delle vie biliari extraepatiche (2,5/100.000). F>M, 7ª decade. Sopravvivenza media 3 mesi, a 5 anni 5–12%; raramente diagnosticato in stadio operabile (talora reperto incidentale in colecistectomia).
Istopatologia di carcinoma della colecisti con marcato pleomorfismo nucleare (EE, 400X). Fonte: Wikimedia Commons (K C Geetika, Talwar OP, CC BY 4.0).
Fattori di rischio
Colelitiasi e infezioni (traumi irritativi e flogosi cronica): nel 70% dei casi calcoli di grandi dimensioni o estesa calcificazione (colecisti a porcellana da colecistite cronica).
Classificazione e morfologia
- Tipo infiltrante (più frequente): ispessimento e indurimento diffuso di parete, con possibili ulcerazioni, perforazione e fistole;
- Tipo esofitico: massa a cavolfiore con crescita endoluminale e invasione di parete.
Per lo più adenocarcinomi, ad architettura papillare (ben/moderatamente differenziati, prognosi migliore) o infiltrativa (scarsamente differenziati). Nel 5% carcinomi squamocellulari o adenosquamosi; una minoranza carcinoide o mesenchimale.
Diffusione e diagnosi
Alla diagnosi la maggior parte ha già invaso fegato (in modo centrifugo), dotto cistico, dotti biliari e linfonodi ilari, con disseminazione a peritoneo, tratto GI e polmone. Diagnosi preoperatoria eccezionale (<20%): sintomi insidiosi (dolore, ittero, anoressia, nausea, vomito). Terapia: resezione chirurgica e chemioterapia.
🔗 Collegamenti
- Colecistite Cronica — ⬆️ colecisti a porcellana come fattore di rischio
- Colelitiasi — ⬆️ fattore di rischio
- Colangiocarcinoma (Carcinoma dei Dotti Biliari) — 🔄 altro tumore delle vie biliari