Malattia Epatica da Alcol
L’abuso di etanolo è la prima causa di epatopatia nei Paesi occidentali (3,8% dei decessi mondiali). Il danno inizia nella zona acinare 3 e si estende verso gli spazi portali con gravità crescente.
Fegato con segni di epatite alcolica: steatosi, necrosi cellulare e corpi di Mallory. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (The original uploader was Countincr at English Wikipedia ., CC BY-SA 2.5).
Morfologia — tre forme
- Steatosi: gocce lipidiche negli epatociti che si fondono e dislocano il nucleo in periferia. Fegato grande (4–6 kg), untuoso, giallastro, morbido. Reversibile con l’astensione.
- Steatoepatite:
- rigonfiamento cellulare (ballonizzazione) da accumulo di lipidi, acqua e proteine → necrosi;
- corpi di Mallory-Denk: aggregati eosinofili di filamenti intermedi ubiquitinati (cheratine 8 e 18); caratteristici ma non specifici (anche in NAFLD, malattia di Wilson, malattie croniche delle vie biliari);
- reazione neutrofila attorno agli epatociti degenerati.
- Steatofibrosi → cirrosi: attivazione di cellule stellate e fibroblasti portali; la fibrosi parte dallo spazio di Disse centrolobulare, si accumula in sede perisinusoidale e diffonde a rete fino a congiungersi agli spazi portali → cirrosi micronodulare (di Laennec). Può regredire con l’astensione, ma tende a diventare permanente.
Patogenesi
Solo il 10–15% degli alcolisti sviluppa cirrosi: servono cofattori — sesso (donne più suscettibili: gli estrogeni aumentano la permeabilità intestinale alle endotossine → ↑ CD14 nelle cellule di Kupffer → citochine), genetica (variante ALDH2 a bassa attività nel 50% degli asiatici), comorbilità (sovraccarico di ferro, HCV/HBV).
Etanolo e acetaldeide provocano:
- steatosi: eccesso di NADH che devia i substrati verso la biosintesi lipidica; alterata secrezione di lipoproteine; ↑ catabolismo periferico dei lipidi;
- disfunzione di membrane mitocondriali/cellulari e del citoscheletro; l’acetaldeide dà perossidazione lipidica e complessi proteina-acetaldeide;
- stress ossidativo: il P-450 produce radicali liberi e l’alcol riduce il glutatione intraepatico;
- induzione del P-450, con conversione di altri farmaci (es. paracetamolo) in metaboliti tossici;
- rilascio di endotossine batteriche intestinali → attivazione di NF-κB e rilascio di TNF, IL-6, TGFα;
- rilascio di endoteline → vasocostrizione e riduzione della perfusione sinusoidale.
Clinica
- Steatosi: epatomegalia, lieve iperbilirubinemia, ↑ fosfatasi alcalina.
- Epatite alcolica: esordio acuto dopo dose massiccia (malessere, anoressia, calo ponderale, epatomegalia dolente, iperbilirubinemia, ↑ AST/ALT e ALP, leucocitosi neutrofila, sindrome colestatica). Caratteristico il rapporto AST > ALT (>2:1), utile nella DD del danno epatico cronico (nelle altre epatopatie croniche ALT>AST).
- Cirrosi: disfunzione epatica, iperbilirubinemia, ipoproteinemia, anemia.
Cause di morte allo stadio terminale: coma epatico, emorragia GI, infezione intercorrente, sindrome epatorenale, HCC (rischio 1–6%/anno nella cirrosi alcolica). Sopravvivenza a 5 anni ~90% con astensione, ~50–60% se si continua a bere.
🔗 Collegamenti
- Cirrosi Epatica — ➡️ cirrosi micronodulare di Laennec
- Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD) — 🔄 quadro morfologico sovrapponibile
- Varici Esofagee — ⬇️ complicanza della cirrosi alcolica
- Carcinoma Epatocellulare (HCC) — ⬇️ rischio nella cirrosi alcolica