Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD)

Steatosi epatica in pazienti che consumano <20 g di etanolo/settimana o nessuno. È la causa più comune di epatopatia cronica negli Stati Uniti (prevalenza >3–5%) ed è associata alla sindrome metabolica (insulino-resistenza, alterata glicemia/diabete, ipertensione, dislipidemia, obesità centrale, microalbuminuria).

Stadi del danno epatico successivi alla steatosi. Fonte: Wikimedia Commons (NIDDK, Public domain).

Storia naturale

Nel 20% evolve in steatoepatite (NASH); il 10% di questi in cirrosi da NASH in ~15 anni, di cui il 30% va a scompenso e il 7% sviluppa HCC. Il 90% delle cirrosi criptogeniche è attribuibile a una NAFLD “esaurita”.

Patogenesi

Insulino-resistenza e sindrome metabolica: il tessuto adiposo viscerale rilascia citochine infiammatorie (TNFα, IL-6), riduce l’adiponectina e induce steatosi; lo stress ossidativo causa necrosi epatocitaria e reazioni infiammatorie.

Morfologia

Steatosi quando >5% degli epatociti contiene accumuli di trigliceridi in goccioline. La NASH è sovrapponibile all’epatite alcolica, ma con:

  • prevalenza di cellule mononucleate sui neutrofili;
  • corpi di Mallory-Denk meno accentuati.

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