Diabete Mellito Tipo 2 (Patogenesi)

Il diabete di tipo 2 è una malattia complessa che coinvolge fattori genetici e ambientali oltre a uno stato infiammatorio, in interazione. A differenza del tipo 1, non vi sono evidenze di una base autoimmune.

Struttura primaria dell’amilina (polipeptide amiloide insulare, IAPP). Fonte: Wikimedia Commons (en:User:Jasu, CC BY-SA 3.0).

Fattori genetici

La predisposizione genetica è sottolineata da una concordanza superiore al 90% nei gemelli monozigoti e da un rischio 5-10 volte più elevato nei parenti di primo grado (a parità di età e peso). Gli studi GWAS hanno identificato almeno 30 loci, molti dei quali in geni associati alla secrezione di insulina.

Fattori ambientali

Il principale è l’obesità, in particolare quella centrale o viscerale: più dell’80% dei pazienti è obeso e l’incidenza mondiale è cresciuta in rapporto all’obesità. Anche una lieve perdita di peso può ridurre la resistenza all’insulina. Lo stile di vita sedentario è un fattore di rischio indipendente; perdita di peso ed esercizio hanno effetti additivi sulla sensibilità all’insulina e sono le prime misure non farmacologiche nelle forme leggere.

I due difetti metabolici fondamentali

  1. Una minore capacità dei tessuti periferici (muscolatura scheletrica, tessuto adiposo, fegato) di rispondere all’insulina (insulino-resistenza): precede lo sviluppo dell’iperglicemia ed è accompagnata, nelle fasi iniziali, da iperfunzione compensatoria delle cellule β e iperinsulinemia.
  2. Le cellule β compensano l’insulino-resistenza con un’ipersecrezione di insulina; a un certo punto la compensazione cede il passo a una disfunzione delle cellule β, con iperglicemia cronica e complicanze a lungo termine.

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