Classificazione del Diabete Mellito

Tutte le forme di diabete danno iperglicemia, ma i processi patogenetici variano ampiamente; le complicanze a lungo termine (reni, occhi, nervi, vasi) sono invece comuni e rappresentano le principali cause di morbilità e mortalità.

La maggioranza dei casi rientra in due grandi classi:

  • Diabete di tipo 1 = patologia autoimmune caratterizzata da un deficit assoluto di insulina per distruzione delle cellule β del pancreas. Rappresenta il 5-10% dei casi; età alla diagnosi prevalentemente <20 anni (non in assoluto).
  • Diabete di tipo 2 = causato dall’associazione tra resistenza periferica all’azione dell’insulina e un’inadeguata risposta secretoria delle cellule β (“deficit relativo di insulina”). È il 90-95% dei casi; la maggior parte dei pazienti è sovrappeso. Tradizionalmente malattia “dell’adulto”, ma la prevalenza in bambini e adolescenti è cresciuta in modo allarmante.

Cause secondarie e monogeniche

Responsabili dei casi rimanenti:

  • Anomalie genetiche della funzione delle cellule β o del recettore dell’insulina.
  • Deficit del pancreas esocrino: pancreatiti, neoplasie, emocromatosi, fibrosi cistica.
  • Endocrinopatie: acromegalia, sindrome di Cushing, ipertiroidismo, feocromocitoma, glucagonoma.
  • Infezioni: CMV, rosolia congenita, virus coxsackie B.
  • Farmaci e sostanze: glucocorticoidi, ormone tiroideo, interferone-α, inibitori delle proteasi, agonisti β-adrenergici, tiazidici, acido nicotinico, fenitoina, Vacor (ratticida).
  • Sindromi genetiche associate: sindrome di Down, Klinefelter, Turner, Prader-Willi.
  • Diabete mellito gestazionale.

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