Alterazioni Genetiche dei Paragangliomi

Approfondimento sulle basi genetiche dei paragangliomi. Le alterazioni sono molto più frequenti nelle forme ortosimpatiche che parasimpatiche.

Sindromi associate

  • MEN IIA (sindrome di Sipple) (30-70%): feocromocitoma + carcinoma midollare della tiroide + iperplasia/adenomi delle paratiroidi;
  • MEN IIB (sindrome di Gorlin): feocromocitoma o iperplasia midollare del surrene + carcinoma midollare della tiroide + anomalie scheletriche con aspetto marfanoide + ganglioneuromi intestinali + neuromi muco-cutanei;
  • Mutazioni germinali del gene per la succinico-deidrogenasi (SDHA-D), enzima mitocondriale della produzione di energia (subunità A-B-C-D): si associano a paragangliomi familiari con localizzazioni multiple; la mutazione più frequente è il deficit di SDHB. L’immunoistochimica con anticorpo anti-SDH (perdita di espressione) aiuta a definire l’aggressività biologica, anche in forme non familiari;
  • Neurofibromatosi di tipo 1 (1%);
  • Malattia di von Hippel-Lindau (15%);
  • Malattia di Sturge-Weber-Krabbe (rari);
  • Sindrome di Stratakis-Carney: paragangliomi + GIST non-Carney (autosomica dominante, da non confondere con la triade di Carney);
  • Triade di Carney (non familiare): paragangliomi orto/para + GIST + condromi polmonari ± tumori adrenocorticali; F/M 9:1, età 9-24 anni; triade completa nel 25%, paragangliomi nel 50% (multicentrici nel 25%). In presenza di paragangliomi va ricercata con TC toracica (condromi polmonari, GIST).

Geni di suscettibilità

  • RET → MEN II;
  • VHL → malattia di von Hippel-Lindau;
  • SDHA-D → paragangliomi familiari.

Gli stessi geni si ritrovano come mutazioni somatiche in oltre il 30% dei paragangliomi sporadici, segno del loro coinvolgimento nello sviluppo della neoplasia. Alterazioni cromosomiche: LOH 1p, 3p, 6q, 11p, 17p, 22q.

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