Criteri di Malignità dei Paragangliomi

Per la difficoltà di distinguere benigni da maligni, i paragangliomi sono considerati tutti potenzialmente maligni e il termine “benigno” non viene mai usato.

Il termine paraganglioma maligno si usa solo in presenza di:

  • metastasi a distanza (una volta esclusa la multicentricità), oppure
  • estesa invasività loco-regionale con infiltrazione di strutture macroscopicamente evidenti.

Criteri di valutazione del potenziale di malignità

  • Peso;
  • Modalità di crescita: pattern solido → orienta verso forma aggressiva;
  • Cellule sustentacolari: la loro presenza orienta verso bassa malignità (assomiglia a un paraganglio normale); la loro scomparsa verso un comportamento aggressivo;
  • Necrosi ed emorragie → forma aggressiva;
  • Attività mitotica: parametro difficile (cutoff di 3 mitosi molto soggettivo; con ~50 mitosi il comportamento aggressivo è certo);
  • Ki-67: valori molto alti indicano aggressività, ma un valore basso può comparire anche in un tumore metastatizzante.

Si parla in questi casi di malignità clinica (per metastasi o invasività) e non di malignità istologica.

Sistema PASS

Introdotto nel 2002 esclusivamente per il Feocromocitoma (Pheochromocytoma of the Adrenal Gland Scaled Score) per identificare le forme maligne:

  • Score < 4: non ci si pronuncia;
  • Score 4-6: potenzialmente maligni → follow-up stretto;
  • Score ≥ 6: maligni.

Sono stati proposti aggiornamenti di grading anche per i paragangliomi extrasurrenalici, ma a oggi non esistono sistemi pienamente affidabili: si preferisce non usare “benigno/maligno” salvo metastasi a distanza.

Take home message

I pazienti con paraganglioma vanno seguiti per molti anni (ben oltre i 5, anche 10-20), perché l’aggressività biologica si estrinseca a distanza. In un soggetto giovane (< 40 anni) con storia familiare positiva, la molteplicità è espressione di multicentricità della malattia e non di metastatizzazione.

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