Caratteristiche Comuni dei Melanomi

  • Componente giunzionale: presente in tutti i melanomi, tranne nei melanomi desmoplastici — che nascono da melanociti non completamente migrati, presenti nel derma — nei melanomi derivati da nevi intradermici, che hanno però una componente intradermica residua del nevo assente nel desmoplastico, e nelle metastasi in transit.

  • Estrema variabilità nella morfologia delle cellule neoplastiche: epitelioidi, fusate, bizzarre. La forma delle cellule è in realtà poco rilevante: conta piuttosto fin dove arriva l’infiltrazione del melanoma.

  • Variabilità nella produzione di melanina:

    • melanomi di tipo animale: ricchi di melanina, come quelli dei cavalli;
    • melanomi amelanotici: completamente sprovvisti di melanina, con estrema variabilità morfologica. Quando diventano metastatici sono di difficile interpretazione diagnostica, perché simulano qualsiasi altra neoplasia maligna del corpo umano.
  • Dimensioni cellulari: nei melanomi nevoidi le cellule assumono le caratteristiche dei melanociti — più piccole e più regolari — e possono simulare i nevi composti.

  • Differenziazione divergente, soprattutto nelle metastasi:

    • differenziazione epiteliale, con espressione di citocheratine;
    • differenziazione neuroendocrina, con positività per la sinaptofisina;
    • differenziazione osteo-condro-rabdomiosarcomatosa, cioè nervosa o muscolare liscia o striata.

    Possono così simulare virtualmente un carcinoma, un sarcoma o un tumore neuroendocrino, con evidenti problemi di diagnosi differenziale. Nel melanoma con differenziazione divergente occorre definire il tipo di differenziazione presente: si associa a un comportamento biologico ancora più aggressivo.

Istopatologia di melanoma lentigginoso acrale in situ a basso ingrandimento: la maggior parte delle cellule è disposta in fila lungo lo strato basale, con alcuni nidi. Fonte: Wikimedia Commons (Xavier-Júnior, José & Munhoz, Tania & Souza, Vinicius & Camp, CC BY 4.0).

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