Classificazione delle Cellule Neuroendocrine (Epiteliali, Neurali, Mioendocrine)
Le cellule neuroendocrine si dividono in due grandi categorie (più una linea minore). La divisione è una semplificazione didattica: in realtà ogni cellula è una media dei due aspetti differenziativi.
1. Cellule di tipo epiteliale
Come gli epiteli di rivestimento, sono compattate da sistemi di giunzione, interconnesse fisicamente e intercalate nei tessuti (es. nel bronco, riconoscibili con immunoreazione per cromogranina; esprimono anche citocheratine). Gli ormoni sono nelle vescicole dense o intermedie più grandi.
2. Cellule di tipo neurale
Sono sostenute da cellule di sostegno (differenti a seconda del tessuto nervoso) e sono in connessione funzionale, non anatomica, attraverso le sinapsi. Esprimono marcatori specifici dei neuroni; gli ormoni sono in piccole vescicole chiare o intermedie.

3. Cellule mioendocrine
Linea poco diffusa, rappresentata dalle cellule produttrici di ormone natriuretico.
Modelli di rilascio ormonale
Le differenze istologiche si riflettono sulla funzione.
Le cellule epiteliali presentano sempre connessioni fisiche e funzioni dinamiche:
- endocrina;
- paracrina: liberano il secreto nello spazio intercellulare influenzando le cellule vicine (es. le cellule δ, con la somatostatina, inibiscono le cellule α e β del pancreas);
- autocrina: soprattutto per regolare la produzione dell’ormone stesso;
- luminale: es. nella prostata liberano nel lume di dotti e acini, stimolando la contrazione muscolare per favorire la fuoriuscita del liquido prostatico.

Le cellule neurali svolgono funzioni più semplici: agiscono come neurotrasmettitori oppure immettono l’ormone nel sangue con funzione neuroendocrina (es. midollare del surrene → adrenalina).
🔗 Collegamenti
- Cellule Neuroendocrine — 📋 categoria di appartenenza
- Somatostatina e Analoghi — 🔗 mediatore paracrino tipico delle epiteliali
- Marcatori Neuroendocrini — 🔬 cromogranina e citocheratine (epiteliali), marcatori neuronali (neurali)