Somatostatina e Analoghi

Struttura chimica della somatostatina. Fonte: Wikimedia Commons (Ed ( Edgar181 ), Public domain).

La somatostatina

È un polipeptide prodotto dalle cellule neuroendocrine δ, con funzioni regolatorie. A livello gastrointestinale e pancreatico inibisce la secrezione delle cellule esocrine e neuroendocrine (in passato usata nella pancreatite acuta per bloccare la produzione di enzimi pancreatici aggravanti). È talmente potente che ne bastano pochissime cellule per regolare un intero distretto. I suoi recettori sono presenti anche su cellule non neuroendocrine, addirittura sui linfociti Th: il sistema neuroendocrino influenza così l’attività del sistema immunitario.

I recettori (SSTR)

Sulla membrana delle cellule neuroendocrine epiteliali si trovano i recettori della somatostatina (SSTR), con funzioni regolatorie e antiproliferative; ne esistono 5 sottoclassi (SSTR1-5) con affinità variabile. Il recettore inibisce il pathway di mTOR, con effetto globalmente inibitorio sull’attività funzionale e proliferativa della cellula. Gli SSTR sono espressi nelle cellule neuroendocrine e nei tumori in misura inversamente proporzionale alla differenziazione.

Gli analoghi della somatostatina

Sono sostanze chimicamente simili alla somatostatina, leganti gli stessi recettori ma con emivita molto più lunga (non serve l’infusione endovenosa prolungata). Sono un caposaldo della terapia dei tumori neuroendocrini: in un NET funzionante riducono sia l’attività secretiva sia quella proliferativa. Il meccanismo è diverso da quello dei chemioterapici (che lesionano il DNA): questo garantisce una maggiore tolleranza, mentre la chemio avrebbe scarsa efficacia su tumori a bassa proliferazione come i NET ben differenziati. Due categorie:

  • analoghi freddi: legano il recettore e inibiscono la cellula, simulando l’effetto fisiologico della somatostatina;
  • analoghi caldi: usati nella PRRT (terapia radiometabolica). L’analogo è complessato con un chelante contenente un isotopo radioattivo che emette radiazioni α o γ a bassa penetrazione, creando un effetto distruttivo locale sulle cellule neoplastiche. Gli effetti collaterali derivano dall’espressione degli SSTR anche su cellule normali.

(Integrazione da: sbobina 4) Gli analoghi della somatostatina sono indicati nella terapia del Carcinoma Midollare della Tiroide in forma metastatica: questo tumore non capta il radioiodio (le cellule C non lo assorbono), ma esprime i recettori della somatostatina. Per la concomitante attivazione del pathway di mTOR si associano anche gli inibitori di mTOR.

🔗 Collegamenti