Grading dei Tumori Neuroendocrini (Ki67, Differenziazione, Stadiazione)

Dalla classificazione di Solcia-Capella all’ENETS

La classificazione di Solcia e Capella (WHO 2000) eliminò il termine carcinoide e introdusse i termini di tumore/neoplasia neuroendocrina e carcinoma neuroendocrino, basandosi su informazioni anatomo-patologiche (sito, estensione, infiltrazione, metastasi, angio/neuroinvasione) e funzionali (secrezione ormonale e relativa sintomatologia). Le informazioni clinico-patologiche sono essenziali: il patologo può dire se c’è immunoreattività per un ormone, ma non se quell’ormone è rilasciato in circolo con sintomi. Gli USA la criticarono perché mescolava grading e staging ed era poco riproducibile; la società europea ENETS elaborò quindi un sistema che tiene separati grading e staging (entrambi però necessari a ogni diagnosi completa).

Grading vs differenziazione vs stadiazione

  • Grading = grado di aggressività biologica. Contiene la differenziazione, ma è un concetto più ampio.
  • Differenziazione = quanto la cellula neoplastica somiglia alla controparte normale (cellula aggressiva = tutto nucleo e poco citoplasma, simile a una staminale). Esistono però tumori ben differenziati capaci di metastatizzare.
  • Stadiazione = estensione del tumore (1-4). Lo stadio 4 (metastasi a distanza) non è unitario in prognosi: conta l’aggressività, non quanto lontano arriva il tumore (un metastatico poco aggressivo può vivere 20 anni). La stadiazione è una conseguenza biologica del grading.

→ Piramide di importanza: aggressività biologica > grado di differenziazione > estensione.

Grading con Ki67 (by Pelosi)

L’ENETS sviluppò un sistema basato su aspetto istologico + proliferazione, misurata col Ki-67 in percentuale (più facile della conta delle mitosi, e con migliore predittività prognostica). Cutoff:

  • NET (Ki67 <20%, ben differenziati): NET-G1 (≤2%) e NET-G2 (3-20%);
  • NEC (Ki67 >20%): carcinomi neuroendocrini.

Il range dei NEC è molto ampio (20-100%) e quindi eterogeneo: comprende più malattie. Si è quindi diviso anche questo gruppo con un criterio biologico (risposta clinica, secondo i criteri RECIST), su pazienti trattati con lo standard dei NEC (platino + VP16/etoposide). Il valore di Ki67 che separa chi risponde alla terapia (e va clinicamente peggio) è il 55%:

  • NEC (>55%);
  • NET-G3 (<55%): categoria intermedia, che mantiene buona differenziazione e cromogranina ma con attività proliferativa superiore a G1/G2. Esiste solo per le NEN del tratto GEP (WHO).

I NET-G3 hanno prognosi intermedia, non rispondono a platino/VP16 e si trattano con analoghi della somatostatina e farmaci sul pathway di mTOR (everolimus).

Riepilogo cutoff (tratto GEP)

  • NET-G1: Ki67 ≤2%
  • NET-G2: Ki67 3-20%
  • NET-G3: Ki67 >20% (e <55%)
  • NEC: Ki67 >55%

La risposta al platino è direttamente proporzionale al Ki67; la sopravvivenza è inversamente proporzionale. In natura le categorie non esistono: i fenomeni biologici seguono la continuità (curva di Gauss), per cui i cutoff sono confini convenzionali. Il potenziale di malignità dipende da sito anatomico, livello funzionale/tipo di ormone, grading e staging, ma il grading resta il fattore più importante.

🔗 Collegamenti