Clinica e Diagnosi del Carcinoma Squamocellulare Cutaneo
Quadro clinico
L’aspetto è altamente variabile: qualsiasi lesione a decorso torpido (che non guarisce spontaneamente) localizzata in aree fotoesposte deve destare sospetto.
Il tumore può esordire come papula o placca eritematosa, con superficie desquamante o crostosa, a possibile evoluzione nodulare o ipercheratosica, a volte con superficie verrucosa. In alcuni casi la maggior parte della lesione può svilupparsi sotto il livello della cute circostante. Alla fine il tumore si ulcera e invade i tessuti sottostanti, con possibili vaste distruzioni locali, e metastatizza nelle fasi avanzate.

Diagnosi
La biopsia è essenziale.
Diagnosi differenziale
Varia in base all’aspetto della lesione:
- le ulcere che non guariscono spontaneamente vanno differenziate dal pioderma gangrenoso e dalle ulcere da stasi venosa;
- le lesioni nodulari e ipercheratosiche vanno differenziate dai cheratoacantomi e dalla verruca vulgaris;
- le placche desquamanti vanno differenziate da carcinoma basocellulare, cheratosi attinica, verruca vulgaris, cheratosi seborroica, psoriasi e dermatite nummulare (eczema nummulare).
🔗 Collegamenti
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- Prognosi del Carcinoma Squamocellulare Cutaneo — ➡️ evoluzione
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