Clinica e Diagnosi del Carcinoma Squamocellulare Orale

Dorso della lingua di un paziente: alla biopsia le tre masse esofitiche si sono rivelate carcinomi orali. Fonte: Wikimedia Commons (Luca Pastore, Maria Luisa Fiorella, Raffaele Fiorella, Loren, CC BY 2.5).

Sintomatologia

Le lesioni orali sono inizialmente asintomatiche: da qui la necessità di uno screening orale. La maggior parte dei professionisti del settore dentale valuta accuratamente cavità orale e orofaringe durante le cure di routine e può eseguire una biopsia mediante brushing delle aree anomale.

Le lesioni possono apparire eritroplasiche o leucoplasiche e possono essere esofitiche o ulcerate. I tumori sono spesso di consistenza dura e compatta con un cercine.

L’aumento dimensionale delle lesioni può provocare dolore, alterazione dell’articolazione e disfagia.

Diagnosi

L’iter comprende biopsia, endoscopia per rilevare un secondo tumore primario e RX torace con TC dell’encefalo e del collo.

Biopsia

Le aree sospette devono essere sottoposte a biopsia: biopsia incisionale o citologia esfoliativa, secondo le preferenze del chirurgo.

Ricerca di neoplasie sincrone

Per escludere altre neoplasie sincrone è opportuno sottoporre i pazienti con tumore della cavità orale a laringoscopia diretta ed esofagoscopia.

Stadiazione

La stadiazione viene completata solitamente con TC del distretto cervico-cefalico e RX torace; come per le altre neoplasie, la PET/TC sta assumendo un ruolo sempre più importante nella valutazione di questi pazienti.

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