Colite Indeterminata (Transizionale)

Situazione in cui si pone la diagnosi differenziale tra RCU e Morbo di Crohn, tipicamente quando l’interessamento è colorettale: il 40% dei Crohn coinvolge il grosso intestino (talora in modo esclusivo), con prevalenza di Crohn a destra e RCU a sinistra, ma la DD può essere tutt’altro che semplice.

Colite ulcerosa cronica in fase attiva, biopsia del colon. Fonte: Wikimedia Commons (Ed Uthman from Houston, TX, USA, CC BY 2.0).

Quando usare il termine

Si può parlare di colite indeterminata/transizionale, oppure fare diagnosi di malattia infiammatoria cronica idiopatica precisando che la distinzione non è possibile. Va posta con criterio, non come ripiego quando semplicemente non si sa attribuire il quadro.

Quadri tipici

  • Aspetti tipici di RCU ma con ulcere fissuriformi superficiali (non pianeggianti) → quadro non caratteristico di RCU.
  • Forme di RCU che evolvono in Crohn.
  • Crohn nel piccolo intestino + RCU nel grosso, o storia familiare di tale evenienza.
  • Diagnosi di RCU sottoposta a ileoproctostomia senza comparsa di displasia, ma con comparsa di fistole come nel Crohn.

Gestione

Richiede correlazione anatomo-clinica stringente. Il paziente viene trattato con una terapia comune alle due malattie e seguito in follow-up: nel giro di pochi mesi la diagnosi tende a chiarirsi in un senso o nell’altro.

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