Congestione Passiva e Necrosi Centrolobulare (Fegato a Noce Moscata)

Manifestazioni epatiche della compromissione circolatoria sistemica, trattate insieme perché formano un continuum morfologico. Reperti frequenti all’autopsia (quasi ogni decesso non traumatico ha una componente di insufficienza cardiaca preterminale).

Esempio autoptico del classico fegato «a noce moscata» con congestione centrolobulare in epatopatia congestizia. Fonte: Wikimedia Commons (Jose Ignacio Fortea, Ángela Puente, Antonio Cuadrado, Patric, CC BY 3.0).

Morfologia

  • L’insufficienza cardiaca destra dà congestione passiva: fegato leggermente ingrossato, teso, cianotico, con bordi arrotondati; congestione dei sinusoidi centrolobulari e, nel tempo, atrofia degli epatociti centrolobulari.
  • L’insufficienza cardiaca sinistra o lo shock danno ipoperfusione e ipossia → necrosi ischemica coagulativa degli epatociti centrolobulari (necrosi centrolobulare). Spesso l’unico segno è un ↑ transitorio delle transaminasi, talora con lieve ittero.
  • La combinazione di ipoperfusione e congestione retrograda genera necrosi centrolobulare emorragica: il fegato assume aspetto chiazzato e variegato — “fegato a noce moscata”. Al microscopio, netta demarcazione tra epatociti periportali vitali e pericentrali necrotici/atrofici, con soffusione emorragica centrolobulare.

Nell’insufficienza cardiaca congestizia grave e cronica si può sviluppare sclerosi cardiaca con fibrosi centrolobulare e ponti centro-centrali.

🔗 Collegamenti