Diagnosi dei Tumori Vescicali

Cistoscopia a luce blu e a luce bianca: l’agente di imaging colora in rosa il tumore vescicale, rendendolo più evidente che in luce bianca. Fonte: Wikimedia Commons (Jecontributes, CC BY-SA 4.0).

Esame delle urine

È il primo esame da fare e comprende:

  • analisi delle caratteristiche chimico-fisiche dell’urina;
  • ricerca delle cellule maligne (citologia).

La probabilità di un esame positivo dipende dal tipo di malattia e aumenta con le lesioni invasive, che portano a esfoliazione massiva. Le cellule uroteliali normali hanno nucleo piccolo non ipercromatico; nel cancro vescicale di alto grado si trovano nuclei ipercromatici e cellule francamente atipiche.

⚠️ L’indagine citologica non dice se la lesione sia papillare o meno, né se sia invasiva o meno.

Ecografia

Operatore-dipendente, si esegue a vescica piena. Se la lesione è piana o piccola non è visibile.

Esame istologico

Sul pezzo operatorio ottenuto con TURB: la neoplasia va asportata ed esaminata microscopicamente per determinarne le caratteristiche, in primo luogo il livello di infiltrazione.

Se all’esame microscopico la neoplasia risulta superficiale, il paziente viene sottoposto a controlli cistoscopici per valutare se la neoformazione si ripresenta. In altri casi si preferisce un ciclo di radioterapia oppure l’intervento chirurgico.

Imaging di stadiazione

Dopo la diagnosi di carcinoma della vescica si procede con TC e risonanza magnetica, utili soprattutto ai chirurghi per definire il tipo di intervento. La TC serve per il bilancio spaziale della lesione: dà informazioni sull’estensione dell’infiltrazione di parete, sullo stato degli organi adiacenti e sui linfonodi. È sempre total body, perché i carcinomi vescicali possono dare metastasi linfonodali ma anche a distanza, epatiche e polmonari.

Metastatizzazione

Le metastasi si diffondono per via linfatica (linfonodi pelvici) o per via ematogena. I carcinomi della vescica metastatizzano a linfonodi, fegato, polmoni, surreni e osso. Alcune metastasi possono essere sintomo d’esordio, ma è raro: ematuria e disturbi minzionali sono piuttosto precoci ed è difficile che la malattia si manifesti solo in fase metastatica.

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