Eterotopia del Tessuto Ghiandolare Salivare

Nelle sedi ectopiche possono comparire le stesse lesioni che interessano la ghiandola in sede ortotopica. Le eterotopie delle ghiandole salivari si distinguono in intranodali ed extranodali.

Eterotopie intranodali

Nei linfonodi nelle vicinanze delle ghiandole salivari, o nei linfonodi contenuti all’interno di esse, si possono trovare strutture ghiandolari apparentemente perfette e normali.

Si tratta di un reperto frequente e assolutamente normale, puramente accidentale, che non deve essere confuso con una metastasi: le caratteristiche istologiche di queste ectopie intranodali sono di piena normalità.

Eterotopie extranodali

Si trovano al di fuori dei linfonodi e si distinguono in forme alte e basse; il discrimine è l’angolo della mandibola.

  • Forme alte — si trovano con frequenza direttamente in prossimità dell’angolo, nell’orecchio medio o nel condotto uditivo esterno, nella tonsilla palatina, nella ghiandola ipofisaria o a livello dell’angolo cerebellopontino. La motivazione è embriologica: esiste una stretta contiguità tra l’abbozzo da cui originerà il sistema nervoso centrale e le strutture da cui originano la cavità buccale e le ghiandole salivari maggiori annesse.
  • Forme basse — si localizzano a livello della tiroide o nella parte bassa del collo, in vicinanza della giunzione tra collo e torace.

Composizione e spettro lesionale

La composizione cellulare delle ghiandole salivari eterotopiche è analoga al parenchima ghiandolare in sede ortotopica: dotti intercalati o intralobulari, strutture acinari essenzialmente di tipo sieroso e dotti di tipo immaturo, tutti riconducibili a strutture normali.

Possono essere presenti anche:

  • forme cistiche, per dilatazione delle strutture epiteliali normali;
  • modificazioni di tipo metaplastico;
  • modificazioni neoplastiche, sia benigne che maligne.

Insieme rappresentano l’intero spettro delle lesioni che caratterizzano la patologia della ghiandola salivare eterotopica.

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