Epidemiologia, Eziologia e Distribuzione dei Tumori Salivari

Frequenza delle neoplasie maligne

In ordine di frequenza:

  1. carcinoma mucoepidermoide;
  2. carcinoma adenoide-cistico;
  3. carcinoma a cellule aciniche;
  4. adenocarcinoma pleomorfo di basso grado (PLGA);
  5. carcinoma epiteliale mioepiteliale (EMEC);
  6. carcinoma mioepiteliale e altri.

Distribuzione per sede

La parotide ha un rapporto 10:1 in termini di frequenza di insorgenza rispetto alle altre ghiandole salivari. Il dato è legato alla maggiore dimensione della ghiandola, anche se questa è probabilmente una spiegazione semplicistica che andrebbe integrata con ragioni di tipo biologico.

Nella maggior parte dei casi i tumori salivari sono unilaterali e singoli, ma alcuni possono presentarsi tipicamente multifocali nella stessa ghiandola e persino bilaterali, oppure localizzarsi in sedi ectopiche (vedi Eterotopia del Tessuto Ghiandolare Salivare). Vale soprattutto per il tumore di Warthin, l’adenoma pleomorfo, l’adenoma a cellule basali, il carcinoma a cellule aciniche e il carcinoma mucoepidermoide.

Età di insorgenza

La maggior parte dei tumori salivari è tipica dell’adulto, dai 40 anni in su.

Alcuni istotipi sono caratteristici anche dei bambini: adenoma pleomorfo, carcinoma mucoepidermoide, carcinoma adenoide-cistico, carcinoma a cellule basali. Esistono poi istotipi particolari esclusivi dei bambini, come il sialoblastoma.

Eziologia

Non se ne conosce esattamente la causa. È stata data una certa importanza alle radiazioni: nello stesso contesto in cui si osservava un aumento della patologia tiroidea si era notato un aumento di incidenza anche dei tumori delle ghiandole salivari.

Probabilità di malignità in funzione della sede

  • La maggior parte delle lesioni della parotide è benigna.
  • La maggior parte delle lesioni delle ghiandole salivari minori e della sottolinguale è maligna, con l’eccezione del palato molle, dove domina per incidenza l’adenoma pleomorfo.

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