Carcinoma Adenoide-Cistico

È il tumore maligno delle ghiandole salivari più frequente dopo il mucoepidermoide. È tipico delle ghiandole salivari minori — dove una delle localizzazioni più frequenti è il palato molle — ma anche della parotide. Si ritrova anche nelle ghiandole lacrimali, come espressione delle ghiandole salivari minori.

Derivazione e crescita

Deriva dai dotti intercalari, esattamente come l’adenoma pleomorfo, e come questo presenta un gran numero di aspetti morfologici.

Ciò che lo differenzia dall’adenoma pleomorfo è la crescita spiccatamente infiltrativa con costante invasione perineurale e vascolare, al punto che, se non si ritrovano queste caratteristiche, va messa in dubbio la diagnosi di carcinoma adenoide-cistico.

Eccezione: potrebbe trattarsi di un carcinoma ex adenoma pleomorfo in cui la componente carcinomatosa sviluppatasi nell’adenoma pleomorfo ha le caratteristiche del carcinoma adenoide-cistico, ma è ancora contenuta all’interno dell’adenoma pleomorfo e quindi non presenta invasione o infiltrazioni spiccate.

Istologia

L’architettura è variabile: solida, cribriforme o tubulare.

È formato da cellule duttali e mioepiteliali, con uno stroma tipicamente ialino e formazione di sferule extracellulari ricche in mucopolisaccaridi, che danno origine a strutture tubulari definite cilindri. In passato si usava per questo il termine cilindroma, oggi abbandonato perché confondibile con il cilindroma cutaneo (il tumore analogo dermico, vedi Adenoma a Cellule Basali).

In citologia ha una composizione caratteristica, con strutture tondeggianti corrispondenti a quelle della forma solida; le colorazioni istochimiche permettono di identificare il materiale mucopolisaccaridico extracellulare accumulato.

Prognosi e varianti

Data la spiccata tendenza all’infiltrazione, può dare metastasi linfonodali e a distanza.

Esistono varianti solide molto aggressive, caratterizzate dalla presenza di mitosi e soprattutto da una spiccata tendenza all’infiltrazione e all’invasione perineurale e vascolare, che si associano a metastasi a distanza e a prognosi peggiore.

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