Fasce Cervicali e Strutture Legamentose del Mediastino

Dispositivi fasciali del collo

A livello del collo si trovano tre strutture connettivali:

  1. Fascia cervicale superficiale: abbraccia la muscolatura superficiale (tra cui lo sternocleidomastoideo) e si ferma in corrispondenza del margine superiore della clavicola.
  2. Fascia cervicale intermedia: circonda gli organi viscerali del collo, in particolare la tiroide.
  3. Fascia cervicale profonda: a ridosso della fascia prevertebrale, delimita le strutture pre- e para-vertebrali.

Fascia intermedia e fascia profonda si fondono a livello dello stretto toracico superiore e si continuano in strutture legamentose del mediastino disposte sul piano frontale. Gli organi del mediastino sono quindi collegati strutturalmente con quelli del collo: i processi patologici del collo possono propagarsi al mediastino usando queste strutture come piano di scivolamento (vedi Mediastiniti Acute).

Composizione del mediastino

Oltre a organi, vasi e nervi, il mediastino contiene due strutture fondamentali:

  • Tessuto connettivale lasso: ricco in grasso e con basso contenuto di fibre elastiche; fa da riempimento tra le strutture anatomiche.
  • Strutture legamentose connettivali, in parte derivate dalle fasce cervicali.

Lamine sul piano frontale

  • Fascia intervenosa (anteriore): corrisponde al piano delle due vene anonime destra e sinistra (confluenza di vena succlavia e giugulare).
  • Fascia interarteriosa (posteriore): collega le strutture arteriose che originano e terminano in corrispondenza dell’arco aortico.

Si continuano e si fondono con la parte superiore del pericardio e con l’arco aortico. Delimitano uno spazio interposto tra vene e arterie, via di fuga per processi patologici cervicali. Il loro coinvolgimento patologico compromette funzioni mediastiniche come il corretto ritorno venoso e la trasmissione dell’onda sfigmica alle strutture del collo.

Lamine sul piano sagittale

  • Legamento mediastinico antero-superiore: struttura laminare tra piastrone sterno-costale e parte superiore del pericardio. Quando il piastrone viene innalzato in avanti con la respirazione (soprattutto concitata), traziona il mediastino e lo porta a espansione in senso antero-superiore. L’espansione si trasmette alle vene, accentuando il gradiente pressorio venoso periferia-centro necessario al ritorno venoso (aumenta in inspirazione, si riduce in espirazione). Il suo spazio corrisponde allo spazio chiaro retro-sternale radiologico: il nome deriva dalle procedure di pneumomediastino indotto, in cui queste limitanti connettivali impedivano la diffusione dell’aria.
  • Legamento mediastinico postero-inferiore: tra carena tracheale e pericardio, in posizione mediana. Espande il mediastino verso il basso a ogni contrazione del diaframma: nella respirazione tranquilla si abbassano solo le cupole diaframmatiche e il centro frenico resta immobile; nella respirazione concitata partecipa anche il centro frenico, con abbassamento della parte postero-inferiore del mediastino. Ha un ruolo importante nel ritorno venoso. Il suo spazio corrisponde allo spazio chiaro retro-cardiaco radiologico. [Nella sbobina: «postero-interiore».]

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