Sindrome Mediastinica (Definizione e Fisiopatologia)

Definizione

La sindrome mediastinica (SM) è un insieme di segni e sintomi clinici legati a meccanismi eziopatogenetici diversi. Qualsiasi perturbazione della funzionalità mediastinica determina SM, cioè la compromissione di una delle tre Funzioni del Connettivo e delle Lamine Mediastiniche.

I sintomi legati agli organi non configurano una SM finché le alterazioni dell’organo non danneggiano quelle funzioni: ogni organo mediastinico può essere coinvolto senza SM, fintanto che il cellulare lasso adiposo o i legamenti non sono compromessi. Gli organi possono però partecipare con i loro sintomi al quadro clinico della SM. Si distinguono quindi due sintomatologie indipendenti:

  • sintomatologia intrinseca degli organi del mediastino: non configura necessariamente SM;
  • sintomatologia da sindrome mediastinica: non è necessariamente accompagnata da sintomi d’organo.

Sono patologie non molto frequenti.

Fisiopatologia

Tre forme:

  • SM da dinamica respiratoria alterata;
  • SM da alterato drenaggio venoso;
  • SM da alterata indipendenza anatomo-funzionale del mediastino.

Il meccanismo unificante è l’alterazione del connettivo lasso e delle lamine frontali e sagittali, dovuta a infiammazione o neoplasie, primarie o secondarie a patologie degli organi mediastinici.

SM da dinamica respiratoria alterata

Dovuta al danneggiamento delle lamine mediastiniche, con riduzione dei movimenti respiratori di parete toracica e diaframma e anomala trazione sugli organi mediastinici. Per danneggiamento si intende qualsiasi processo (infiltrazione neoplastica, infiammazione soprattutto sclerosante) che determini aumento di consistenza e retrazione delle lamine.

Normalmente l’inspirazione forzata innalza il piastrone sterno-costale in avanti e in alto. Se le lamine sagittali sono compromesse si ha un movimento paradosso: la parte superiore del torace resta bloccata e si espande solo quella inferiore (segno semeiologico indagabile). Sono le forme più rare.

SM da alterato drenaggio venoso

Dovuta al danno del connettivo lasso o delle lamine elastiche frontali intervenose, con ipertensione venosa attiva senza ostruzione: vene turgide senza cianosi né edema, perché il gradiente pressorio periferia-centro è mantenuto. I vasi del collo afferenti alla cava, normalmente non visibili, appaiono turgidi. L’ipertensione venosa attiva è un tentativo di mantenere il ritorno aumentando il gradiente, senza rallentamento critico del flusso. Figura 3 della sbobina: turgore dei vasi superficiali del collo e della parte superiore del torace, senza edema e cianosi. Sono abbastanza frequenti. Comprende le Sindromi Cavali Superiori.

SM da alterata indipendenza anatomo-funzionale

Sono le forme più gravi e più frequenti. Dovute al danno combinato di lamine mediastiniche e connettivo lasso. È una sindrome da ostruzione venosa con ipertensione venosa attiva e passiva, perché il gradiente periferia-centro è perso:

  • turgore giugulare;
  • cianosi della parte superiore di torace, collo, arti superiori e viso;
  • edema a mantellina (parte superiore di torace, collo, arti superiori, viso).

Figura 4 della sbobina: cianosi della parte superiore del torace, arti superiori, collo e viso.

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