Istogenesi dei Tumori dei Tessuti Molli (Teoria Tradizionale e Staminale)
Teoria istogenetica tradizionale
La classificazione tradizionale era istogenetica: si pensava che lo sviluppo del tumore ricapitolasse la normale istogenesi, cioè lo sviluppo embriofetale dei tessuti.
Esempio: sviluppo del tessuto adiposo
- Cellula mesenchimale mesodermica indifferenziata, capace di dare origine a vari elementi, tra cui il tessuto adiposo.
- Pre-adipocita: cellula ancora affusolata che inizia ad accumulare droplet lipidici nel citoplasma.
- Lipoblasto: cellula non completamente differenziata (-blasto) a differenziazione adiposa (lipo-), con goccioline lipidiche da accumulo progressivo.
- Per maturazione, il lipoblasto dà due tipi di adipocita maturo:
- adipocita uniloculare: tessuto adiposo bianco, sottocutaneo o viscerale;
- adipocita multiloculare: tessuto adiposo bruno, in distretti come collo e retroperitoneo; più sviluppato nel feto e nel bambino, meno nell’adulto.

Secondo questa teoria, nell’adulto persistono residui di precursori incompletamente differenziati (pre-adipociti, lipoblasti) e il tumore, benigno o maligno, deriva dalla loro trasformazione neoplastica:
- il lipoma deriverebbe da un lipoblasto che completa la propria differenziazione in cellula adiposa matura;
- il liposarcoma sarebbe una proliferazione di lipoblasti residui, che formano un tumore di lipoblasti.
Teoria delle cellule staminali dell’adulto
Oggi si ipotizza che nel periodo post-natale i tessuti dispongano non tanto di elementi incompletamente differenziati, ma di cellule staminali dell’adulto. Non sono totipotenti, ma sono condizionate dalla struttura anatomica in cui si trovano. Non hanno le caratteristiche di pre-adipociti o lipoblasti, ma possono attivarsi e diventare cellule adipose.
Questa capacità è assodata e ha applicazioni cliniche:
- Lipofilling: il tessuto adiposo viene aspirato, omogeneizzato e reinserito in determinate aree, dove le cellule rigenerano tessuto (solo adiposo, non qualunque tessuto).
- Obesità iperplastica: in alcune forme di obesità adipociti o precursori adipocitari mantengono la capacità proliferativa e vengono stimolati. Ne risulta un aumento del numero degli adipociti, non solo della loro dimensione: questa obesità è molto più difficile da trattare di quella ipertrofica.
In questa visione il liposarcoma non deriva da un lipoblasto preesistente. Una cellula staminale mesenchimale primitiva, trasformata, viene arrestata a uno stadio di sviluppo corrispondente al lipoblasto, e la sua espansione clonale forma il tumore. Il grado di arresto differenziativo dipende dal tipo di danno molecolare o genetico.
A sostegno della teoria:
- in condizioni normali nessuno ha mai trovato lipoblasti nel tessuto adiposo, per cui una popolazione di pre-adipociti in differenziazione è difficile da dimostrare;
- la capacità rigenerativa del tessuto è invece nota, e implica l’esistenza di precursori o elementi staminali.
Resta difficile stabilire se questi precursori siano cellule mesenchimali primitive o elementi più o meno differenziati. Il quadro è ulteriormente complicato dai meccanismi di riprogrammazione o deprogrammazione genetica.
⚠️ Indicazioni del docente
Questi discorsi hanno importanza relativa nella pratica clinica, dove si usa la classificazione manageriale.
🔗 Collegamenti
- Tumori dei Tessuti Molli (Definizione ed Epidemiologia) — 📋 inquadramento
- Classificazione Manageriale dei Tumori dei Tessuti Molli (Gruppi I–IV) — 🔄 classificazione usata in pratica al posto di quella istogenetica
- Liposarcoma Ben Differenziato e Tumore Lipomatoso Atipico — 🔗 esempio di arresto a stadio adipocitario