Lesioni Peritoneali (Impianti ed Endosalpingiosi)

Parlando di tumori ovarici vanno considerate anche le lesioni peritoneali, cioè localizzazioni neoplastiche extra-ovariche che possono avere doppia origine:

  1. colonizzazione a distanza di cellule tumorali provenienti dalle tube o dall’ovaio;
  2. origine diretta dal sistema mulleriano secondario, il peritoneo specializzato del piccolo scavo pelvico, da cui possono svilupparsi neoplasie virtualmente identiche a quelle di sede tubo-ovarica.

Impianti

Colonizzazioni di diametro inferiore a 1 cm, talvolta associate ad algia pelvica. Si distinguono in:

  • invasivi, con crescita infiltrante;
  • non invasivi:
    • epiteliali: la componente epiteliale prevale nettamente su quella stromale;
    • desmoplastici.

Gli impianti sono importanti perché spesso si presentano in forma multifocale: ogni volta che si riscontra una neoplasia tubo-ovarica il ginecologo dovrebbe esplorare pazientemente tutto il peritoneo alla ricerca di impianti.

Gli impianti si associano tipicamente alla linea differenziativa sierosa, soprattutto ai tumori borderline, e per certi versi anche alla linea endometrioide, dove sono rappresentati dai focolai di endometriosi. Mancano nei tumori mucinosi, a cellule chiare e a cellule transizionali; per i sieromucinosi non è chiaro.

Endosalpingiosi

Reperto del tutto istologico: una sorta di cisti da inclusione localizzata al di sotto della superficie mesoteliale, che può essere considerata una metaplasia mulleriana del peritoneo.

Tipicamente si associa ai tumori sierosi borderline, oppure viene scoperta del tutto casualmente in donne apparentemente sane sottoposte per altri motivi a biopsia peritoneale. In questo secondo caso non è un reperto preoccupante: viene semplicemente documentato.

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