Tumori Ovarici Borderline (Proliferanti Atipici)
Il tumore borderline è detto anche “tumore proliferante atipico”, termine preferibile perché in questo tipo di lesione è proprio la proliferazione epiteliale a essere fondamentale — mentre nei tumori benigni si ha un semplice monostrato di cellule.
La proliferazione epiteliale determina estroflessioni papillari: le cellule, per essere contenute nella superficie del tumore, devono necessariamente dare origine a formazioni papillari.
Terminologia
- Cistoadenoma borderline;
- Adenofibroma borderline: quando la proliferazione assume le caratteristiche dell’iperplasia endometriale atipica; tipico della differenziazione endometrioide;
- Carcinoma intraepiteliale micropapillare: la componente epiteliale assume caratteristiche micropapillari — non papille vere con asse fibrovascolare, ma semplici estroflessioni solide e filiformi delle cellule.

Micro-invasione
Il tumore non è ancora invasivo e la prognosi resta decisamente buona. Possono però comparire uno o più foci di micro-invasione, non superiori a 5 mm, in cui le cellule assumono caratteristiche di invasività distruttiva: in questo caso si specifica con micro-invasione (W micro).
In ciascuna linea differenziativa può esistere un tumore proliferante atipico — sieroso, mucinoso, sieromucinoso, endometrioide, a cellule chiare o di Brenner — ma solo i primi tre sono effettivamente diffusi.
In situ o invasivi?
Per molto tempo si è discusso se i tumori borderline fossero in situ o invasivi. L’interpretazione attuale è che siano invasivi, ma con invasione a larga base, cioè con una invasione di tipo espansivo (non distruttivo) e scarsa tendenza a propagarsi a distanza.
A un certo punto le cellule neoplastiche possono però assumere caratteristiche di invasività distruttiva, presentandosi come aggregati solidi o come elementi isolati: viene meno la invasività collettiva che caratterizza il tumore proliferante atipico non invasivo.
Caratteristiche comuni
- Il tumore è generalmente largo, cistico e unilaterale;
- la proliferazione epiteliale mostra complessità architetturale; le atipie nucleari sono moderate; l’attività mitotica non è elevata ma è sempre presente (nei benigni è nulla), senza mitosi atipiche; assenza di invasione stromale;
- per definizione questi tumori sono in stadio 1 e la sopravvivenza è del 100%, che cala leggermente in presenza di micro-infiltrazioni.
Nelle forme borderline la complessità architetturale è massima e si distinguono tre situazioni: forme non invasive, forme con carcinoma intraepiteliale, forme associate a micro-infiltrazioni. Vale sia per la linea sierosa sia per quelle mucinosa e sieromucinosa.
🔗 Collegamenti
- Tumori Epiteliali di Superficie dell’Ovaio (Classificazione) — 📋 criteri classificativi
- Tumori Ovarici Benigni — 🔄 monostrato senza proliferazione
- Carcinomi Ovarici Invasivi — ➡️ invasione > 5 mm e crescita distruttiva
- Lesioni Peritoneali (Impianti ed Endosalpingiosi) — 🔗 associazione con impianti ed endosalpingiosi
- Patogenesi dei Tumori Ovarici (Tipo I e Tipo II) — ➡️ evoluzione verso il sieroso di basso grado