Pseudoipoparatiroidismo (Osteodistrofia di Albright)

Forma rara, detta anche osteodistrofia di Albright (sindrome AHO). Il risultato finale è quello dell’ipoparatiroidismo, ma la causa è la resistenza aumentata degli organi bersaglio all’azione del PTH: ne derivano ipocalcemia, ipofosfaturia e aumento compensatorio del PTH (come ogni volta che c’è una distruzione/non-risposta ghiandolare, analogamente all’aumento del TSH nelle tiroiditi croniche autoimmuni).

Clinica

  • Brachidattilia (soprattutto 4° e 5° dito delle mani: metacarpo breve; chiudendo il pugno si forma una fossetta senza fuoriuscita delle nocche);
  • Ossificazioni ectopiche sottocutanee;
  • Bassa statura, obesità, facies arrotondata, lieve ritardo mentale.

Varianti e basi molecolari

  • Pseudoipoparatiroidismo tipo 1A (il più frequente): da inattivazione del gene GNAS, che codifica per le proteine G (trasduzione del segnale del PTH). Ne deriva deficit delle proteine G → ridotta attivazione dell’adenilato ciclasi → ridotto cAMP, con incapacità del PTH di stimolare la cellula bersaglio. Poiché le proteine G sono comuni anche all’azione di TSH, FSH, LH, si associa a deficit tiroideo e gonadico, spiegando in parte la sintomatologia.
  • Pseudopseudoipoparatiroidismo: variante ancora più rara con la stessa clinica ma quadro bioumorale del tutto normale (no ipocalcemia, no iperfosforemia, no aumento del PTH).

La distinzione è legata all’imprinting del gene GNAS: nell’osteodistrofia di Albright (pseudoipoparatiroidismo) è inattivato il gene materno (imprinting materno); nel pseudopseudoipoparatiroidismo è inattivato il gene paterno (imprinting paterno).

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