Ormone Paratiroideo (PTH)
Il PTH agisce in tre compartimenti — osso, rene, intestino — in modo diretto e indiretto, per mantenere l’omeostasi del calcio.
Azioni sugli organi bersaglio
- Osso (azione diretta): tramite il recettore sugli osteoclasti e il pathway di RANK, ne regola l’attività; gli osteoclasti (macrofagi ossei) riassorbono l’osso liberando calcio ionizzato;
- Rene (diretta e indiretta): stimola la produzione di calcitriolo (vitamina D attiva) e il riassorbimento del calcio (ansa di Henle); riduce la captazione del fosfato → fosfaturia. Tutte le condizioni di iperparatiroidismo si associano quindi a iperfosfaturia e ipercalcemia;
- Ileo (azione indiretta): il calcitriolo, attivato dal PTH, stimola l’assorbimento intestinale di calcio e fosfato di derivazione alimentare.
Meccanismo d’azione
Il PTH agisce su un recettore proteico di membrana che attiva piccole proteine G trimeriche (subunità α). Ne segue l’attivazione dell’adenilato ciclasi, che dall’ATP produce cAMP (secondo messaggero comune ad altri ormoni: TSH, FSH, LH). Il cAMP attiva una fosfochinasi che, tramite fosforilazioni, genera l’azione fisiologica. Il meccanismo di compensazione è una fosfodiesterasi che converte il cAMP in 5’-AMP, inattivando la fosfochinasi.

🔗 Collegamenti
- Paratiroidi (Fisiologia e Omeostasi del Calcio) — ⬆️ contesto dell’omeostasi
- Vitamina D — 🔗 attivata dal PTH a livello renale
- Pseudoipoparatiroidismo (Osteodistrofia di Albright) — ⬇️ difetto delle proteine G (GNAS) nella trasduzione
- Manifestazioni Cliniche e Danno d’Organo dell’Iperparatiroidismo — ⬇️ effetti dell’eccesso di PTH