Aminoglicosidi

Gli aminoglicosidi sono una classe di antibiotici (es. streptomicina, gentamicina, neomicina, kanamicina, paromomicina) costituiti da zuccheri amminici. Agiscono legandosi al ribosoma batterico e compromettendone la fedeltà di lettura. La stessa proprietà li rende utilizzabili — fuori dall’uso antibiotico — come farmaci read-through nelle terapie contro le mutazioni non senso.


Meccanismo d’azione

  • Si legano all’rRNA 16S della subunità minore (30S) del ribosoma batterico, nel sito di decodifica (sito A).
  • Alterano la conformazione del centro di decodifica → il ribosoma diventa error-prone: accetta tRNA non perfettamente complementari al codone.
  • Conseguenze: misreading (incorporazione di amminoacidi sbagliati → proteine aberranti) e read-through dei codoni di stop (il ribosoma non si ferma e “scavalca” lo stop).
  • Nei batteri questo porta alla sintesi di proteine difettose letali → effetto battericida (vedi Inibitori della Sintesi Proteica).

Uso come farmaci read-through (NMD)

Poiché inducono il read-through dei codoni di stop, gli aminoglicosidi sono i read-through “classici” per far ignorare i codoni di stop prematuri delle mutazioni non senso, permettendo di completare la proteina (vedi Decadimento dell’mRNA mediato da Mutazione Non Senso):

  • Limite principale: richiedono dosi molto elevate, a cui sono altamente tossici (oto- e nefrotossicità) → uso clinico difficile.
  • Effetto collaterale concettuale: possono far scavalcare anche i codoni di stop fisiologici, generando proteine allungate.
  • Per questo si sviluppano read-through non aminoglicosidici di nuova generazione, meno tossici.

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