GVHD
La GVHD (Graft Versus Host Disease, malattia del trapianto contro l’ospite) è una complicanza del trapianto allogenico in cui sono le cellule immunitarie del donatore ad aggredire i tessuti del ricevente. È il rovescio del rigetto classico: qui è il “graft” (innesto) ad attaccare l‘“host” (ospite), non viceversa.
Meccanismo
Perché si verifichi servono tre condizioni (criteri di Billingham):
- L’innesto contiene cellule immunocompetenti (in particolare linfociti T maturi del donatore).
- Il ricevente esprime antigeni (istocompatibilità, HLA) che il donatore riconosce come estranei.
- Il ricevente è immunocompromesso e non può eliminare le cellule del donatore.
I linfociti T del donatore riconoscono gli antigeni dei tessuti dell’ospite come non-self e li attaccano. I bersagli tipici sono cute, intestino e fegato (forma acuta); la forma cronica ha aspetti simil-autoimmuni multi-organo.
Contesto: trapianto di staminali ematopoietiche
È un rischio specifico del trapianto allogenico (da donatore) di staminali ematopoietiche, a differenza del trapianto autologo (dal paziente stesso) che non lo comporta. Per ridurla si ricorre a:
- compatibilità HLA elevata donatore-ricevente;
- immunosoppressione del ricevente.
Risvolto utile (GvL): lo stesso attacco immunitario può colpire eventuali cellule leucemiche residue — effetto Graft versus Leukemia — contribuendo alla cura nelle leucemie. È un equilibrio terapeutico delicato.
🔗 Collegamenti
- Cellule Staminali Adulte — 📋 complicanza del trapianto allogenico
- ADA-SCID — 🔗 contesto dei trapianti di HSC