Inosina
L’inosina (I) è un nucleoside non canonico (base ipoxantina legata al ribosio) assente negli acidi nucleici standard, ma presente nell’RNA come risultato di modificazioni post-trascrizionali. È leggibile dai tRNA durante la traduzione e viene interpretata come guanina (G).
Come si forma
L’inosina deriva dalla deaminazione dell’adenina/adenosina: la rimozione del gruppo amminico dell’adenina produce ipoxantina (inosina). La sua faccia di legami idrogeno assomiglia a quella della guanina, perciò “vale” G nell’appaiamento.
Caratteristica chiave: l’inosina è un appaiamento promiscuo (jolly). Oltre alla C (come la G), può appaiarsi in modo oscillante anche con U e A.
Casi nel vault
- RNA Editing (A→I): un enzima (ADAR) deamina sito-specificamente un’adenina nel trascritto. Poiché l’inosina è letta come G, il codone cambia significato durante la decodifica → può cambiare l’amminoacido (es. nel recettore del glutammato: glutammina → arginina).
- tRNA (wobble): quando l’inosina è in prima posizione dell’anticodone, il suo appaiamento promiscuo permette a un singolo tRNA di riconoscere più codoni che differiscono in terza base (ipotesi del wobble). È il motivo per cui bastano ~40 tRNA per leggere i 61 codoni senso.
In entrambi i casi il principio è lo stesso: l’inosina è una base “ambigua” che amplia le possibilità di appaiamento rispetto alle quattro basi canoniche.
🔗 Collegamenti
- RNA Editing — 📋 fa parte di
- tRNA — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Codice Genetico — 🔗 stesso meccanismo / stessa via