Medicina Traslazionale
La medicina traslazionale (definita comunemente con l’espressione from benchside to bedside, “dal bancone del laboratorio al letto del paziente”) è la disciplina che si occupa di trasferire le scoperte scientifiche ottenute in ambito pre-clinico o sperimentale in applicazioni cliniche e terapeutiche destinate al paziente umano.
Il ruolo dei modelli sperimentali
Per poter traslare efficacemente i risultati di laboratorio all’uomo, è essenziale adottare un approccio filogenetico. Questo permette di valutare in che misura le risposte biologiche osservate in un modello animale (es. topo) siano sovrapponibili e applicabili al contesto clinico umano.
Esempi di traslazione clinica
1. Sviluppo del vaccino anti-COVID-19
Rappresenta un esempio di successo nella traslazione rapida delle conoscenze pre-cliniche alla clinica, con uno sviluppo completato in meno di due anni.
NOTE
La rapidità eccezionale con cui è stato realizzato ha alimentato dubbi e insicurezza in una parte della popolazione.
2. Il caso clinico della Talidomide
La talidomide era un farmaco prescritto alle donne in gravidanza per contrastare le nausee mattutine. Si rivelò tuttavia un agente fortemente teratogeno, causando malformazioni fetali gravissime tra cui la focomelia.
Il fallimento della sperimentazione animale nel prevedere tale effetto collaterale è riconducibile a due errori metodologici nel disegno dello studio pre-clinico:
- Scelta inadeguata del modello animale: I test vennero condotti su conigli, specie che non manifestava effetti teratogeni in risposta al farmaco. Al contrario, i roditori (che avrebbero mostrato la teratogenicità) non furono inclusi nello studio.
- Assenza di studi in gravidanza: La sperimentazione pre-clinica venne eseguita esclusivamente su esemplari maschi o su femmine non gravide. Poiché il danno del farmaco si manifestava specificamente a livello dello sviluppo fetale, non fu possibile identificare la tossicità sul nascituro.
Questi eventi sottolineano l’importanza di un disegno accurato e completo degli studi pre-clinici, i quali devono coprire tutte le variabili biologiche coinvolte dall’azione di un farmaco per garantirne la sicurezza.
(Integrazione da: sbobina 02)
Terapie geniche e molecolari di rilevanza traslazionale
- Trattamento dell’Epidermolisi Bollosa (Michele De Luca): Terapia genica ex vivo eseguita prelevando cellule staminali epidermiche da aree sane del paziente, inserendo il gene terapeutico sano tramite vettori genici, coltivando lembi di epidermide in vitro e trapiantandoli successivamente per ricostituire la pelle del paziente, garantendone la stabilità ed ereditabilità a lungo termine.
- Terapie geniche per malattie genetiche sistemiche ed ematologiche: Esempi rilevanti includono i vettori terapeutici sviluppati da Luigi Naldini (Istituto San Raffaele) e la terapia genica per l’anemia falciforme sviluppata da Giuliana Ferrari.
- Genome Editing e Terapie dello Splicing: Tecnologie molecolari avanzate per la correzione diretta di mutazioni genomiche o per la modulazione terapeutica del processo di splicing dell’mRNA.
- Bypass di mutazioni non-senso: Strategie farmacologiche/molecolari per promuovere il superamento (readthrough) dei codoni di stop prematuri da parte del ribosoma, ripristinando la sintesi e la funzione proteica in patologie quali alcune distrofie muscolari e la fibrosi cistica.
- Farmaci biologici e Anticorpi Monoclonali: Macromolecole prodotte tramite tecnologie di ingegneria genetica e biologia molecolare, caratterizzate dall’interazione altamente selettiva con specifici bersagli molecolari e cellulari.
🔗 Collegamenti
- Tassonomia — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Livelli di Organizzazione della Materia Vivente — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Modello Sperimentale — ⬇️ conseguenza
- Sperimentazione Animale — ⬇️ conseguenza