Nucleotide Excision Repair (NER)

Il Nucleotide Excision Repair (NER) è la via principale di riparazione per escissione deputata alla rimozione di lesioni voluminose che distorcono la conformazione spaziale della doppia elica del DNA. I bersagli tipici del NER sono i dimeri di timina indotti da radiazioni UV e addotti chimici complessi da agenti inquinanti.

Il NER si basa su un sistema di riconoscimento aspecifico: a differenza del BER, non identifica singole modificazioni chimiche, ma rileva la distorsione strutturale ed elicotale del DNA.


Le Due Vie di Attivazione del NER

Il NER può essere attivato in due contesti cellulari differenti, che convergono successivamente nello stesso meccanismo molecolare di rimozione:

1. Global Genomic NER (GG-NER)

Questa via scansiona costantemente l’intero genoma (attivo o non trascritto) alla ricerca di alterazioni conformazionali.

  • Riconoscimento: È mediato dal complesso proteico XPC, il quale rileva a campione (o tramite scorrimento casuale) le anomalie e le distorsioni della doppia elica.

2. Transcription-Coupled NER (TC-NER)

Questa via è specifica per i geni in fase di attiva trascrizione. Riconosce i danni che ostruiscono il passaggio dei macchinari trascrizionali.

  • Riconoscimento: La RNA Polimerasi Eucariotiche scorre lungo il DNA stampo. In presenza di un danno, la polimerasi subisce un arresto sterico bloccando la trascrizione.
  • Reclutamento: La polimerasi bloccata funge da segnale per reclutare le proteine CS-A e CS-B (Cockayne Syndrome A e B). Queste proteine favoriscono lo scalzamento o lo spostamento fisico della voluminosa RNA polimerasi per esporre la lesione sottostante.


Meccanismo di Convergenza Molecolare

Una volta identificata la lesione (sia per via GG-NER che TC-NER), il processo converge nei seguenti passaggi molecolari:

  1. Apertura della Bolla (TFIIH): Viene reclutato il fattore di trascrizione generale TFIIH. Questo complesso contiene due DNA elicasi con polarità opposta: XPB (polarità ) e XPD (polarità ). L’azione coordinata di queste elicasi separa i filamenti di DNA attorno alla lesione, creando una bolla a singolo filamento.
  2. Stabilizzazione del Singolo Filamento: Proteine che legano il singolo filamento (principalmente RPA, Replication Protein A) stabilizzano la bolla aperta per proteggere il DNA dall’azione incontrollata di nucleasi.
  3. Verifica del Danno (XPA): Per evitare escissioni errate o non necessarie in assenza di effettivi danni, interviene la proteina XPA. Questa effettua un controllo di qualità finale verificando l’effettiva presenza della lesione.
  4. Doppia Incisione (Endonucleasi): Due endonucleasi specifiche effettuano i tagli a singolo filamento:
    • XPF taglia in direzione 5’ rispetto al danno.
    • XPG taglia in direzione 3’ rispetto al danno. Viene così rimosso un frammento di oligonucleotide a singolo filamento contenente la lesione, lungo circa 24-32 nucleotidi.
  5. Risintesi e Saldatura: La DNA polimerasi replicativa ( o ) sintetizza il filamento mancante usando come stampo il filamento complementare integro. La DNA ligasi I salda il nick finale.


Correlazioni Cliniche

L’importanza fisiologica del NER è evidenziata da gravi patologie umane associate a mutazioni ereditarie a carico delle proteine di questa via (da cui la nomenclatura XP e CS):

Xeroderma Pigmentosum (XP)

Causata da mutazioni autosomiche recessive in uno qualsiasi dei geni che codificano per le proteine del NER (da XPA a XPG).

  • Quadro Clinico: I pazienti presentano un’estrema sensibilità alla luce solare (fotofobia e iper-suscettibilità). L’esposizione ai raggi UV induce dimeri di timina che non possono essere riparati. Questo comporta una rapida comparsa di eritemi, cheratosi, e un rischio elevatissimo (fino a 1000 volte superiore rispetto alla norma) di sviluppare tumori cutanei multipli fin dall’infanzia.

Sindrome di Cockayne (CS)

Causata da mutazioni nei geni CS-A o CS-B, che compromettono in modo selettivo la via del transcription-coupled NER (TC-NER).

  • Quadro Clinico: Caratterizzata da grave ritardo della crescita, invecchiamento precoce (progeria), deficit neurologici e microcefalia. A differenza dello xeroderma pigmentosum, non si associa a un aumento drammatico dell’incidenza di tumori della pelle.

🔗 Collegamenti