Omoedominio

L’omoedominio (o dominio homeobox) è un dominio di legame al DNA altamente conservato, costituito da una sequenza minima di 60 amminoacidi. Originariamente identificato nelle proteine omeotiche che regolano lo sviluppo embrionale e il differenziamento cellulare in tutti gli organismi, l’omoedominio è strutturalmente e funzionalmente indipendente: se espresso isolatamente, è in grado di ripiegarsi correttamente e legare la propria sequenza bersaglio consensus sul DNA.


Struttura Molecolare

La struttura tridimensionale dell’omoedominio è formata da tre -eliche separate da regioni di collegamento (loop):

  • -elica 1 e -elica 2: Sono disposte in modo antiparallelo tra loro.
  • -elica 3: Si posiziona perpendicolarmente rispetto alle prime due eliche.


Esperimento di Scambio delle Eliche e Determinazione della Specificità

Per capire quale elica legge la sequenza di DNA, si parte da due fattori ad omeodominio con bersagli diversi (Fattore A e Fattore B) e si costruiscono dei chimerici sostituendo una sola elica per volta. La regola di lettura: ogni chimerico ha lo scheletro del Fattore B in cui è stata trapiantata una elica del Fattore A; si guarda quale trapianto fa “saltare” la specificità da B ad A.

  1. Scambio dell’elica 1 → chimerico = scheletro B + elica 1 di A. La specificità resta quella di B (l’elica 1 non determina il bersaglio).
  2. Scambio dell’elica 2 → chimerico = scheletro B + elica 2 di A. La specificità resta quella di B.
  3. Scambio dell’elica 3 → chimerico = scheletro B + elica 3 di A. La specificità diventa quella di A: il bersaglio “segue” l’elica 3.

Conclusione: la specificità salta al donatore solo quando si trapianta l’elica 3 → è l’elica 3 l’elica di riconoscimento che legge le basi.

Ruolo Funzionale delle Singole Eliche

  • -elica 3 (Elica di Riconoscimento): Si inserisce fisicamente nel solco maggiore del DNA. I suoi residui amminoacidici formano legami a idrogeno specifici con i nucleotidi della sequenza consensus. Le variazioni amminoacidiche in questa elica determinano quale sequenza viene riconosciuta dal fattore.
  • -eliche 1 e 2: Presentano una forte carica elettrica netta positiva. Non riconoscono sequenze specifiche, ma interagiscono elettrostaticamente con i gruppi fosfato (carichi negativamente) dello scheletro del DNA. Questa affinità generica facilita l’aggancio iniziale del fattore al filamento e la sua scansione rapida.


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