Chinoloni Urinari

Capostipite dei chinoloni: l’acido nalidissico, scoperto casualmente nel 1962 (Lescher) durante la sintesi della clorochina. Seguirono acido ossolinico, acido piromidico, poi acido pipemidico, rosoxacina, flumechina, cinoxacina.

Si distinguono in due gruppi, entrambi a spettro ristretto:

  • Spettro selettivo: acido nalidissico, acido ossolinico, acido piromidico;
  • Spettro più ampio: acido pipemidico, rosoxacina, flumechina, cinoxacina.

Spettro diretto esclusivamente ai Gram− aerobi responsabili di infezioni urinarie — Enterobatteriacee (E. coli, Salmonella, Shigella, Klebsiella) e gonococchi; esclusi Pseudomonas e Serratia.

Farmacocinetica e uso

Scarsa distribuzione tissutale, rapida eliminazione renale (concentrazioni urinarie ≥ plasmatiche) → impiego limitato alle infezioni non complicate delle basse vie urinarie da germi sensibili. Le MIC alte e le numerose resistenze di E. coli ne hanno drasticamente ridotto l’uso.

Sono i precursori dei Fluorochinoloni, il vero salto di qualità della classe.

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