FANS nelle Infezioni e Rischio nella Risoluzione

La scoperta che la risoluzione dell’infiammazione è un processo attivo (vedi Risoluzione dell’Infiammazione e il cambio di attività della COX2) ha riaperto la questione su durata e contesto d’uso dei FANS. Interferire in modo brutale con l’infiammazione significa interferire non solo con la fase iniziale ma anche con la sua risoluzione.

Uso nelle infezioni

Ci sono dati clinici secondo cui l’uso sconsiderato dei FANS può causare problemi in certe infezioni, in particolare:

  • infezioni delle vie respiratorie alte (es. sinusiti che possono complicarsi a livello orbitario o intracranico);
  • polmoniti che possono non risolversi e progredire.

In un bambino con infezione batterica trattata con l’antibiotico corretto, febbre, dolori e mialgie sono conseguenza fisiologica dell’infezione: è sufficiente trattare dolore e febbre con il paracetamolo, senza interferire ulteriormente con l’infiammazione tramite i FANS.

Insufficienza renale acuta nel bambino

Studio prospettico: nel bambino febbrile l’uso del FANS può precipitare un’insufficienza renale acuta, soprattutto in condizioni di disidratazione (frequente con febbre a 40°C, situazione in cui per consuetudine si tende a usare il FANS). La maggior parte dei bambini tollera bene, ma un sottogruppo sviluppa IRA. Si aggiunge il rischio di interazione farmacologica con gli antibiotici nefrotossici: circa metà degli antibiotici ha tossicità renale acuta, che si somma a quella dei FANS.

Bias protopatica negli studi osservazionali

Gli studi retrospettivi caso-controllo (es. uno studio su ~160.000 pazienti su database di medici di famiglia inglesi, BMJ Open) mostrano un aumentato rischio di complicanze (nuovo accesso medico, ospedalizzazione, morte) dopo uso di FANS. Vanno però interpretati con cautela per la bias protopatica: si scambia la causa con l’effetto. I pazienti che assumevano FANS erano già più gravi (più dolore, malattia più avanzata) e quindi destinati a una peggiore evoluzione, non a causa del FANS ma per la gravità di partenza. Negli studi retrospettivi manca spesso il dato sulla gravità della malattia (il medico di base non lo registra). Gli studi prospettici/longitudinali controllano la gravità ed eliminano il bias, ma sono pochi.

I FANS restano farmaci fondamentali in moltissime situazioni; il loro impiego va però sempre valutato criticamente in base al contesto.

🔗 Collegamenti