Inibitori del Complesso GPIIb/IIIa

Antiaggreganti che bloccano il complesso GPIIb/IIIa, un’integrina di superficie della piastrina.

Ruolo del recettore

Quando arriva uno stimolo aggregante, il GPIIb/IIIa cambia conformazione e diventa capace di interagire con il fibrinogeno e il fattore di von Willebrand. Questi fanno da ponte tra piastrina e piastrina e tra piastrina ed endotelio leso, stabilizzando il legame e strutturando il coagulo. Bloccando il recettore si impedisce questa adesione/aggregazione.

Poiché il GPIIb/IIIa è la via finale comune, il blocco funziona qualunque sia lo stimolo a monte — ADP, trombossano, trombina, collagene. È il motivo per cui questi sono i più potenti antiaggreganti disponibili, e insieme il motivo per cui fanno sanguinare troppo per l’uso cronico.

Farmaci

  • Abciximab — anticorpo monoclonale (frammento Fab chimerico).
  • Tirofiban — piccola molecola non peptidica, peptidomimetico della sequenza RGD.
  • Eptifibatide — peptide ciclico derivato dalla barbourina, disintegrina del veleno di un crotalo.

Note farmacologiche

  • Biodisponibilità generalmente buona per i farmaci della categoria.
  • L’anticorpo monoclonale (abciximab) ha eliminazione reticolo-endoteliale: viene assorbito tramite vescicole endocitotiche dall’endotelio e degradato per via proteica.

Molecole della classe

MolecolaCosa la distingueParticolarità
AbciximabFab chimerico murino/umano; blocco per ingombro stericocinetica dissociata: emivita plasmatica 10 min ma effetto piastrinico 24–48 h. Non selettivo (lega anche αvβ3 e αMβ2). Eliminazione reticolo-endoteliale → nessun aggiustamento d’organo. Immunogenico (HACA ~5 %). 🔑 unico della classe in cui la trasfusione piastrinica funziona. Ritirato dal commercio nel 2019
Tirofibanpiccola molecola non peptidica, mima la sequenza RGDreversibile, funzione piastrinica recuperata in 4–8 h: è il profilo che serve a un farmaco-ponte, ed è il motivo per cui oggi il ponte lo fa lui. ⚠️ infusione dimezzata se ClCr < 30. Non immunogenico
Eptifibatideeptapeptide ciclico dalla barbourina, motivo KGD anziché RGDla sostituzione K→R gli dà la selettività più alta per l’αIIbβ3. Doppio bolo; ⚠️ controindicato se ClCr < 30 o in dialisi — il limite renale più restrittivo dei tre

Per tirofiban ed eptifibatide la trasfusione piastrinica è poco efficace finché resta farmaco libero in circolo: si sospende e si attende. Vale il contrario per l’abciximab, che si ridistribuisce sulle piastrine trasfuse.

Trombocitopenia acuta (1–2 %, entro poche ore dalla prima dose) è la reazione avversa di classe. Va sempre distinta dalla pseudotrombocitopenia da EDTA — un artefatto di laboratorio, da escludere ripetendo il prelievo in citrato prima di trasfondere — e dalla HIT da eparina concomitante.


(Integrazione da: sbobina 21)

Uso come terapia “ponte” perioperatoria

Sono farmaci molto efficaci e per questo non usati nella pratica antiaggregante di routine (fanno sanguinare). Si usano come ponte: un paziente in doppia antiaggregazione che deve sospendere tutto per un intervento ad alto sanguinamento (es. protesi) resta scoperto e a rischio trombotico; finito l’intervento gli si dà un ponte con l’Abciximab (anticorpo monoclonale) o il Tirofiban (piccola molecola che riconosce il recettore), che impedisce la formazione di trombi nel periodo senza i suoi antiaggreganti abituali, per poi restituirgli la terapia.

Nella pratica di oggi il ponte lo fa il tirofiban (o l’eptifibatide): l’abciximab è fuori commercio dal 2019, e comunque la sua durata d’azione di 24–48 ore lo rendeva poco adatto a una finestra perioperatoria breve. Un’alternativa più recente, che agisce a monte sul P2Y12 invece che sull’integrina, è il cangrelor.

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