Inibitori dell’Anidrasi Carbonica

Il farmaco prototipico è l’acetazolamide, un derivato dei sulfamidici. Come diuretici hanno un effetto scarso e inducono rapido adattamento (tolleranza): l’effetto ipotensivo iniziale si perde col tempo. Sono perciò poco usati, l’impiego principale è il glaucoma.

Meccanismo d’azione

L’anidrasi carbonica (CA, carbonic anhydrase) agisce in due sedi con funzione sostanzialmente identica:

  • CA luminale — scinde il bicarbonato in CO₂ e H₂O.
  • CO₂ e H₂O entrano nella cellula e ricostituiscono l’acido carbonico.
  • CA intracellulare — scinde l’acido carbonico in bicarbonato e H⁺.

Il bicarbonato prodotto attiva un simporter (trasportatore S) che lo trasferisce nel sangue insieme al sodio. Il cotrasporto di un anione (HCO₃⁻) e di un catione (Na⁺) mantiene l’elettroneutralità. Concorrono al sistema anche la Na-K ATPasi e un antiporter H-Na.

Inibendo l’anidrasi carbonica si riduce la produzione di bicarbonato e quindi la funzione del simporter: il sodio non viene più cotrasportato nel sangue e resta nel lume, perdendosi con l’urina. La quota di sodio così sottratta al riassorbimento è però modesta, da cui lo scarso effetto diuretico.

Molecole della classe

Tutte condividono il farmacoforo che rende la classe possibile — una sulfonammide primaria (-SO₂NH₂) che chela lo zinco del sito catalitico. Quello che cambia è la via di somministrazione, e da lì dipende tutto il profilo di tossicità: per via sistemica l’acidosi metabolica è inevitabile, per via topica non esiste.

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Acetazolamideil capostipite, l’unica sistemica d’usotolleranza in 2–3 giorni per auto-limitazione (l’acidosi le toglie il substrato); parestesie e sapore metallico delle bevande gassate; profilassi del mal di montagna
Dorzolamidela stessa inibizione, ma collirioil topico ha soppiantato il sistemico nel glaucoma cronico: nessuna acidosi, nessuna parestesia; brucia all’instillazione e dà sapore amaro
Brinzolamidetopica, sospensione oftalmicameglio tollerata della dorzolamide (pH più fisiologico), offusca però la vista per qualche minuto
Metazolamidesistemica, alternativa storicaemivita più lunga e minore effetto renale dell’acetazolamide; uso marginale, non in commercio in Italia

Integrazione oltre la sbobina

Le molecole topiche (dorzolamide, brinzolamide) non sono trattate a lezione: sono elencate qui perché spiegano l’osservazione del docente — la somministrazione sistemica «praticamente mai usata». Non è che l’indicazione sia sparita: si è spostata su una via che elimina l’acidosi.

Usi terapeutici

  • Glaucoma — indicazione principale: a livello del corpo ciliare e di altre strutture endoculari (coinvolte nel riassorbimento dell’umor acqueo) l’anidrasi carbonica ha elevata attività. È solo una delle opzioni disponibili per il glaucoma.
  • Mountain sickness (mal di montagna) — condizione metabolica degli escursionisti ad alta quota.
  • Epilessia — citata solo di sfuggita.

Reazioni avverse

  • Tolleranza rapida: nel glaucoma l’attività si mantiene per sei mesi-un anno, poi si riduce.
  • Nella somministrazione sistemica (praticamente mai usata): aumento dell’escrezione di HCO₃⁻ con rischio di acidosi metabolica, confusione mentale, affaticamento, parestesie.

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