Duplicazione Cromosomica

La duplicazione cromosomica è un riarrangiamento strutturale sbilanciato che comporta la presenza di una copia aggiuntiva di un segmento cromosomico. Generalmente le duplicazioni hanno un effetto fenotipico più moderato rispetto alle delezioni, ma se i geni coinvolti sono sensibili al dosaggio la duplicazione può comunque avere conseguenze cliniche gravi.

Classificazione

Le duplicazioni si classificano secondo due criteri:

Per posizione

  • Terminale: Il segmento duplicato è localizzato all’estremità del cromosoma.
  • Interstiziale: Il segmento duplicato è interno al cromosoma.

Per orientamento

  • Diretta: Il segmento duplicato conserva l’orientamento originale rispetto al centromero.
  • Inversa: Il segmento duplicato è ruotato di 180° rispetto all’orientamento originale.

Per localizzazione rispetto al segmento di origine

  • Duplicazione in tandem: Il segmento duplicato si posiziona adiacente al segmento di origine.
  • Duplicazione non in tandem: Il segmento duplicato si inserisce in una posizione diversa, anche su un braccio diverso dello stesso cromosoma (trisomia parziale).

Esempi Clinici

  • Duplicazione 16p e autismo: Una duplicazione di un segmento del braccio corto del cromosoma 16 è stata individuata in pazienti con autismo.
  • Duplicazione 15q e autismo sindromico: In un paziente con autismo sindromico è stata osservata la duplicazione di un segmento del braccio q del cromosoma 15 che si posiziona sul braccio corto dello stesso cromosoma (trisomia parziale, duplicazione non in tandem).

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