Ploidia e Quantità di DNA

Il corredo cromosomico e il contenuto di DNA all’interno delle cellule possono essere descritti mediante due parametri distinti: la ploidia () e la quantità di DNA ().

Ploidia ()

La ploidia indica il numero di assetti cromosomici presenti in una cellula.

  • Assetto Aploide (): Consiste nell’avere una sola copia di materiale genetico per ogni cromosoma. I singoli cromosomi presentano un centromero (tramite cui si legano al fuso mitotico) e due bracci che contengono i geni. L’assetto aploide è tipico delle cellule germinali (gameti).
  • Assetto Diploide (): Ciascun cromosoma è presente in doppia copia. Queste due copie prendono il nome di cromosomi omologhi. L’assetto diploide è tipico delle cellule somatiche.
  • Esempi in natura: Esistono organismi poliploidi; ad esempio, le fragole di bosco sono esaploidi (sei assetti cromosomici diversi) e fertili, mentre le foglie di tabacco sono tetraploidi.

Quantità di DNA ()

La quantità di DNA () indica il contenuto molecolare complessivo di acido nucleico nella cellula.

  • Nelle cellule germinali aploidi, la quantità di DNA è pari a 1C.
  • Nelle cellule somatiche diploidi, la quantità di DNA è normalmente 2C, ma può raddoppiare a 4C in specifiche fasi del ciclo cellulare a seguito della replicazione.

Variazioni nel Ciclo Cellulare (Mitosi)

Durante il ciclo cellulare, la ploidia rimane costante, mentre la quantità di DNA varia a seconda delle fasi:

  1. Fase G1: La cellula diploide presenta un assetto di 2n cromosomi e una quantità di DNA pari a 2C.
  2. Fase S (Duplicazione): Il DNA viene replicato. L’assetto rimane 2n, ma la quantità di DNA diventa 4C.
  3. Fase G2: La cellula mantiene l’assetto 2n e la quantità 4C.
  4. Fase M (Mitosi): In seguito alla divisione equazionale del materiale genetico, le cellule figlie ritornano a una condizione di 2n e 2C.

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