Cluster — Cromosomi, Cromatina e Cariotipo

Questo cluster descrive il supporto fisico del genoma: come il metro di DNA di ogni cellula viene impacchettato in cromatina e organizzato in cromosomi, e quali elementi specializzati (centromero, telomeri, origini di replicazione, regioni del nucleolo) ne garantiscono stabilità, segregazione e duplicazione. Definisce poi i parametri quantitativi del corredo (ploidia N e quantità di DNA C) e arriva all’osservazione clinica: il cariotipo, le tecniche di bandeggio che lo rendono leggibile come un “barcode”, e i polimorfismi cromosomici che il citogenetista deve saper distinguere dalle anomalie vere.


🧬 Struttura del cromosoma

  • Cromatina — DNA + istoni; livelli di compattamento che condensano ~1 metro di doppia elica nel nucleo. → Quando la cromatina si condensa al massimo in mitosi, diventa visibile come:
  • Cromosomi — Morfologia, cromatidi fratelli e non fratelli, eterogeneità di contenuto genico e di sequenze ripetute.
  • Ploidia e Quantità di DNA — I parametri N (assetti cromosomici) e C (contenuto di DNA): aploide, diploide e variazioni in ciclo cellulare.

📍 Elementi cromosomici specializzati

  • Centromero — Costrizione primaria, sito del cinetocore; tiene uniti i cromatidi fino all’anafase e ne guida la segregazione.
  • Telomero — Estremità TTAGGG: proteggono da degradazione, fusioni e senescenza; problema della replicazione terminale.
  • Origini di Replicazione — Loci di inizio della replicazione, con elementi in cis (sequenze) e in trans (proteine regolatrici).
  • Cromosomi Acrocentrici e Regioni Organizzatrici del Nucleolo — Stalk e satelliti che ospitano i geni rRNA ripetuti in tandem (NOR).

🔬 Osservazione clinica del cariotipo

  • Cariotipo — Insieme ordinato dei cromosomi; nascita e applicazioni cliniche della citogenetica. → Per distinguere univocamente ogni coppia di omologhi serve un pattern di colorazione:
  • Tecniche di Bandeggio Cromosomico — Bande G, Q, R, C: il “barcode” che identifica ciascun cromosoma. → Alcune varianti di banda sono normali e vanno escluse dalla diagnosi di patologia:
  • Polimorfismi Cromosomici — Varianti eterocromatiche stabili e non patologiche, da non confondere con anomalie vere.

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