Composizione e Tipi di Vaccino

Composizione

Un vaccino è formato da due componenti:

  • Antigene → determina la specificità del vaccino (es. per il vaccino contro il Sars-CoV-2, una proteina del Sars-CoV-2).
  • Adiuvante → determina potenza, durata e qualità della risposta immune. Stimola un certo tipo di cellule: esistono adiuvanti che attivano meglio i linfociti B e altri che attivano meglio i T; va scelto a seconda del caso.

Per avere il massimo successo, un vaccino deve stimolare sia i linfociti B e gli anticorpi, sia i linfociti T citotossici.

Immunità sterilizzante vs vaccino protettivo

Il tipo di immunità indotta dipende da quale braccio della risposta viene stimolato:

  • Immunità sterilizzante — se il vaccino attiva anticorpi e linfociti B. Gli anticorpi già presenti legano il virus quando è ancora in circolo, prima che infetti le cellule, prevenendo l’infezione stessa.
  • Vaccino protettivo — se non è possibile bloccare il virus prima dell’ingresso nelle cellule, il vaccino attiva anche i linfociti T citotossici, che distruggono le cellule già infettate. Non previene l’infezione, ma previene la malattia.

Il vaccino per il Sars-CoV-2 è un esempio di vaccino protettivo: induce una risposta anticorpale debole e poco permanente (ci si infettava comunque), ma una risposta dei T citotossici fortissima, che distrugge le cellule infette ed evita la malattia.

Vaccino ideale

Il vaccino ideale combina entrambe le funzioni: attiva gli anticorpi che impediscono l’infezione (sterilizzante) e i linfociti T citotossici che prevengono la malattia (protettiva). Inoltre induce soprattutto la produzione di IgA, che tappezzano le superfici mucosali bloccando la penetrazione del patogeno — la cosa più difficile da ottenere. Ad oggi non si sa ancora come indurre la produzione di IgA vaccinali.

Vaccino vivo attenuato: la Chikungunya

L’ultimo vaccino sviluppato di recente è quello contro la Chikungunya, malattia virale trasmessa dalle zanzare, presente in Africa e Asia e in arrivo in Europa. Il virus infetta le zanzare, che mordendo l’uomo lo trasmettono. Dopo un’incubazione di 2–12 giorni insorgono febbre e dolori articolari lancinanti (anche paralizzanti), che durano giorni ma possono persistere per mesi o anni; sono possibili complicanze oculari, neurologiche, cardiache e gastrointestinali, e negli anziani la morte.

Il vaccino si basa sul virus intero vivo ma attenuato (approccio completamente diverso da quello del Sars-CoV-2): il virus viene trattato con agenti chimici perché non provochi la malattia, e induce la produzione di anticorpi. È quindi un vaccino ad azione sterilizzante.

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