Vaccini

Un vaccino utilizza materiale antigenico derivato da un patogeno, privo della sua componente tossica, per indurre la trasformazione della risposta immune primaria in secondaria, stimolando la produzione di memory cells. La percentuale di successo dei vaccini varia dal 91% al 100%, mentre quella dei farmaci va dal 25% al 60%.

La vaccinazione costituisce una forma di immunità attiva artificialmente acquisita.


(Integrazione da: sbobina 12)

Un vaccino usa antigeni privati di tossicità per modificare la natura della risposta immune da primaria a secondaria: si simula un’infezione, inducendo la comparsa di memory cells, così da rispondere molto più velocemente a un eventuale contatto reale senza sviluppare la patologia. Il vaccino “inganna” il sistema immune facendolo reagire all’antigene del patogeno.

Per i dettagli su cosa contiene un vaccino e sui tipi di immunità indotta vedi Composizione e Tipi di Vaccino; per il pathway di sviluppo Sviluppo dei Vaccini; per la tecnologia a mRNA Vaccino a mRNA.

Efficacia dei vaccini

L’efficacia dei vaccini è altissima, a differenza delle terapie farmacologiche, il cui successo è relativo: a volte è meglio prevenire che curare. I vaccini prevengono le malattie al 91% e fino al 100% nel caso della poliomielite.

L’obiettivo della medicina recente è rendere le terapie specifiche per il singolo paziente: corredi genetici differenti danno risposte diverse a uno stesso farmaco, quindi una terapia targettizzata può essere costruita ad hoc.

Patologie senza vaccino

Le patologie più difficili da coprire con un vaccino sono quelle che:

  • inducono una patologia cronica;
  • presentano variabilità antigenica;
  • vengono combattute attraverso le T cells.

Le principali patologie ancora prive di vaccino sono HIV (per cui non si sa nemmeno cosa provare), malaria e tubercolosi.

Nei tentativi di vaccino contro l’HIV sono falliti in sequenza: i vaccini basati sugli anticorpi (per un’immunità sterilizzante), quelli basati sulle T cells (che hanno anche aumentato il rischio d’infezione) e quelli combinati. Nel 2019 è stato realizzato il vaccino MOSAICO, che combina più ceppi di HIV, fallito nel 2023. Il motivo dei fallimenti è l’incredibile capacità dell’HIV di variare il proprio materiale genetico: privo dei meccanismi di controllo dell’appaiamento delle basi, ne muta continuamente il corredo genetico.

⚠️ Indicazioni del docente

Aneddoto sul falso legame vaccini–autismo: Andrew Wakefield pubblicò uno studio infondato sulla maggiore incidenza di autismo nei bambini vaccinati e fu poi radiato dall’ordine dei medici; lo studio danneggiò gravemente la fiducia pubblica nei vaccini. L’autismo è uno spettro, oggi diagnosticato in ~1 bambino su 64, con incidenza apparente elevata per l’ampliamento dei criteri diagnostici.

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