Vaccino anti-HIV e Profilassi (PEP/PREP)

Tentativi di vaccino

Tutti i tentativi di vaccino sono finora falliti:

  • Vaccini volti a indurre anticorpi: non hanno funzionato.
  • Vaccini volti a sviluppare i linfociti CD8: non hanno funzionato.
  • Vaccini volti a sviluppare sia anticorpi sia cellule T: nemmeno questi.

L’unico trial che ha dato un minimo di speranza è stato il Thai trial (sviluppato in Thailandia), con efficacia del 31%. Il tentativo di replicarlo è fallito, con più infezioni nei vaccinati che nei controlli. L’ultimo trial, MOSAICO, condotto su quasi 4.000 pazienti in Africa, è stato interrotto perché non funzionava.

Con le conoscenze attuali non c’è alcuna speranza di un vaccino, e non ce ne sarà almeno per i prossimi 30 anni. Il motivo principale è che, sebbene il sistema immune sia immensamente più potente del virus, l’HIV muta molto velocemente: si fa il vaccino contro una proteina e il virus la cambia. L’unico bersaglio teoricamente valido sarebbe il peptide di fusione, che però non è aggredibile.

Profilassi farmacologica

  • PEP (Post-Exposure Prophylaxis): dopo un rapporto con un soggetto HIV+, in pronto soccorso si somministra una dose massiccia di antivirali. Previene l’infezione nel 98% dei casi, ma deve essere assunta entro 48 ore dal rapporto.
  • PREP (Pre-Exposure Prophylaxis): assunzione di antivirale prima di un rapporto non protetto per evitare il contagio da HIV. È una procedura oggi accettata e i farmaci sono passati dal SSN. Non protegge però dalle altre malattie sessualmente trasmesse e favorisce la selezione di virus farmaco-resistenti.

Inoltre, un soggetto in terapia con viremia inferiore a 20 copie non trasmette il virus con i rapporti sessuali.

Effetti collaterali della PREP

La PREP viene generalmente usata in sostituzione del profilattico, che invece protegge anche da altri patogeni sessualmente trasmessi. Ne è derivato un aumento vertiginoso delle malattie sessualmente trasmesse: in Italia la sifilide è aumentata del 400%, così come la gonorrea. Gli effetti collaterali della PREP sono quindi: costi, comportamenti più a rischio, selezione di virus resistenti ed esplosione delle malattie a trasmissione sessuale.

Resta fondamentale la prevenzione tramite l’uso del profilattico.

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