Linfociti T della Memoria
Una prerogativa della risposta adattativa è la memoria: dopo il primo incontro con l’antigene si formano cellule che rendono la risposta secondaria più pronta ed efficace.
Effettori e memory cells
Dopo il primo incontro con l’antigene il linfocita T si attiva e il clone specifico prolifera. La stragrande maggioranza delle cellule si differenzia in effettori, che producono citochine, neutralizzano e uccidono; una minoranza diventa memory cell:
- ~95% dei linfociti T → effettori;
- 3-5% → memory cells, che mediano la risposta immune secondaria.

La presentazione dell’antigene in classe II da parte delle APC ai CD4 ne induce la differenziazione in diversi sottogruppi funzionali — TH1, TH2, TH17, Treg — ciascuno meglio organizzato a difendere da patogeni specifici.
Base dei vaccini
La memoria T è la base dei vaccini: esponendo il sistema immune a peptidi del patogeno si inducono memory cells, trasformando artificialmente la qualità della risposta da primaria a secondaria. La protezione non deriva dall’infezione, ma dall’esposizione a porzioni di patogeno.
Popolazioni in base all’età
Alla nascita il bambino ha solo cellule vergini (100%) e nessuna memory cell (0%). Con il passare del tempo la quota di cellule vergini diminuisce e quella di memory cells aumenta.



🔗 Collegamenti
- Risposta Immunitaria Primaria e Secondaria — ⬆️ memory cells generate nella primaria, mediano la secondaria
- Cellule della Memoria — 🔗 corrispettivo della memoria nei linfociti B
- Sottotipi e Differenziazione dei Linfociti T della Memoria — ⬇️ stadi, marcatori e fattori trascrizionali
- Vaccini — ⬇️ inducono memory cells
- Linfociti T — 📋 sottogruppi CD4 effettori (TH1/2/17, Treg)