Long COVID


Il Long COVID è la permanenza di sintomi anche oltre tre mesi dopo l’infezione acuta da SARS-CoV-2. Esistono dati sia a favore sia contro la sua realtà come entità clinica.
Così come il virus intacca i molteplici tessuti che esprimono ACE-2, anche il Long COVID colpisce molteplici tessuti, con sintomi diversi. Nella mappa delle vie proteomiche cellulari, ogni rombo arancione indica un’interferenza causata dal COVID: la maggior parte delle vie proteomiche intracellulari risulta alterata, il che rende plausibile che il Long COVID sia un fenomeno reale.
Sequele più frequenti nei pazienti con COVID severo:
- Eventi cardiovascolari: dalla patologia ischemica ai disturbi trombotici; ogni patologia cardiologica ha maggiore incidenza nei pazienti con COVID severo.
- Patologie mentali e neurologiche: dall’ictus ai disturbi della memoria e ai disturbi sensoriali.
In uno studio cinese su pazienti sopra i 60 anni, il deterioramento delle strutture cerebrali (es. Alzheimer) è risultato più alto nei pazienti con COVID severo.



🔗 Collegamenti
- SARS-CoV-2 e COVID-19 — ⬆️ infezione che precede le sequele
- Patogenesi del COVID-19 Severo — ⬆️ il COVID severo aumenta il rischio di sequele