Probiotici e Prebiotici

Due strumenti di modulazione del Microbiota.

  • Prebiotici — oligosaccaridi. Supplementando la dieta con essi si fa prevalere la porzione antinfiammatoria (es. in HIV, con aumento dei CD4 in circolo).
  • Probiotici — supplementi nutrizionali batterici, cioè batteri “buoni” che migliorano l’equilibrio tra le diverse specie batteriche. Il meccanismo non è del tutto chiaro: si suppone un effetto enzimatico, per cui una minima quantità di batteri buoni modifica a valle, in modo molto più esteso dell’atteso, la composizione del microbiota.

In entrambi i casi funzionano, ma l’effetto non è continuativo: interrompendo l’assunzione, entro circa 15 giorni la situazione torna quella di prima.

Funzioni

  • Modulano la produzione di citochine e il sistema immune.
  • Regolano la produzione di batteri, promuovendo quelli buoni e inibendo quelli cattivi, bloccando la crescita dei patogeni.
  • Utili in condizioni non gravi: carie, influenza, ulcera, diarrea, infezioni vaginali, allergie, herpes labiale.

L’industria lavora per ottenere probiotici che immunostimolino (tumori, infezioni croniche) o immunosopprimano (infiammazioni croniche), agendo a monte e non sul sito.

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