Resistenza all’infezione da HIV

In ogni coorte di soggetti esposti al virus esiste una quota di individui resistenti: pur essendo ripetutamente esposti, non si infettano. Studiando coorti di prostitute in varie parti del mondo (i soggetti più esposti al contagio), si è osservato che circa il 20% delle donne non si protegge e tuttavia resiste all’infezione; anche le loro figlie tendono a non infettarsi. Alla base ci sono spiegazioni genetiche che attivano meccanismi immunologici: in sostanza, una risposta immune più potente corrisponde a maggiore resistenza al virus.

Uno degli scudi immunologici più potenti è stato individuato in Toscana, in donne compagne di soggetti HIV+: esse presentano una concentrazione di IgA a livello vaginale molto più alta della media. In questa sede il virus entra ma viene legato e bloccato dalle IgA, senza entrare in circolo.

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