Classi di Immunoglobuline

Esistono cinque classi di anticorpi: IgA, IgD, IgE, IgG, IgM. Ciascuna è definita da una catena pesante specifica:

ClasseCatena pesante
IgAα (alfa)
IgDδ (delta)
IgEε (epsilon)
IgGγ (gamma)
IgMμ (mu)

Le catene pesanti, diverse tra classe e classe, sono responsabili delle caratteristiche chimico-fisiche delle diverse classi.

La classe non definisce la specificità per l’antigene: non c’è corrispondenza tra tipo di antigene e classe anticorpale. Uno stesso antigene può essere riconosciuto da IgG, IgA o IgM, quindi dalla classe non si può dedurre la natura dell’antigene.

Catene leggere κ e λ

Esistono solo due tipi di catene leggere, κ (kappa) e λ (lambda), che non definiscono l’appartenenza alla classe; un singolo anticorpo ne contiene una sola delle due. Nell’organismo il rapporto è circa 75% κ e 25% λ, per motivi ancora sconosciuti. Un’alterazione del rapporto κ/λ (es. nel mieloma) ha valore prognostico: tanto più è variato, tanto peggiore è la prognosi, perché indica una cellula tumorale molto attiva.

Monomeri e polimeri

Gli anticorpi espressi sulla superficie cellulare sono sempre monomeri. Quelli circolanti possono essere monomeri, dimeri, trimeri o pentameri. Nelle strutture polimeriche una catena J (joining chain) tiene insieme le estremità delle catene costanti dei diversi monomeri.

  • IgA — monomeri, dimeri o trimeri.
  • IgM — pentameri.
  • IgG, IgD, IgE — solo monomeri (non presentano la catena J).

La catena secretoria S permette la secrezione dell’anticorpo dal sangue, dove viene prodotto, verso le superfici mucosali (colon, bronchi, mucosa nasale).

IgM

Sono pentameri (cinque strutture ripetute), caratterizzate dalla catena J e dalla catena pesante μ; possono presentare anche la catena S e in tal caso si trovano a livello mucosale. Essendo strutture pesanti, sulla piastra agglutinano e precipitano.

Hanno valenza teorica 10 (10 porzioni variabili) ma per ingombro sterico si legano realmente a 5 siti.

Sono i primi anticorpi prodotti nella risposta immune primaria (nella secondaria compaiono le IgG).

Difetto selettivo di IgM — infezioni localizzate (epatite, polmonite, bronchite) o sistemiche, più pericolose (sepsi da batteri incapsulati, es. streptococco).

IgG

Sono la classe più abbondante, monomeri con due siti combinatori (uno per braccio), catena pesante γ. Presentano 4 sottotipi che attivano meccanismi effettori diversi (es. γ1 attiva soprattutto il complemento, γ3 soprattutto i fagociti). Sono gli anticorpi della risposta immune secondaria.

Difetto selettivo di IgG — infezioni croniche piogene (produzione di pus) soprattutto del tratto respiratorio, che con gli anni evolvono in broncopatie croniche ostruttive e dilatazioni del tratto respiratorio, con decadimento della funzionalità respiratoria.

IgA

Poco presenti in circolo, sono gli anticorpi preferenziali che tappezzano la superficie degli organi cavi: primo filtro contro la penetrazione di virus e batteri su naso e bocca. Per la presenza di due diverse catene α si distinguono due sottoclassi, A1 e A2; nei secreti prevalgono dimeri e IgA2.

Le IgA secretorie presentano, oltre alla catena J, la catena S, che permette la transcitosi (trasporto attivo): la plasmacellula a contatto con l’antigene secerne l’anticorpo, che attraversa la cellula epiteliale per endocitosi e viene rilasciato sulla superficie dell’epitelio, tappezzandolo. Si ritrovano in tutti gli apparati a contatto con l’esterno (intestinale, respiratorio, genitale) e nel latte materno, sudore e lacrime.

Nei soggetti guariti da SARS-CoV-2 erano abbondanti a scopo preventivo. L’alta concentrazione di IgA buccali, rettali e vaginali spiega in parte la resistenza all’HIV osservata in circa il 15% dei soggetti molto esposti (vedi anche le IgA in Funzioni degli Anticorpi).

Difetto selettivo di IgA — il più comune (1 su 1000). Sintomatologia variabile: a volte asintomatico, a volte vaginiti, otiti, sinusiti, bronchiti, infezioni gastrointestinali per mancanza della protezione mucosale.

IgD

Monomeri, recettori espressi sulle cellule vergini insieme alle IgM (IgM e IgD, quando “switchano”, diventano IgG). Difetto selettivo — non si associa ad alcuna patologia; la funzione delle IgD non è nota.

IgE

Monomeri, fondamentali nel mediare l’allergia. Nei soggetti non allergici la concentrazione ematica è bassissima (fino a 100.000 volte inferiore rispetto all’allergico). Mediano i sintomi dell’allergia e il loro dosaggio è uno dei parametri diagnostici. Sono i mediatori delle reazioni di ipersensibilità immediata di tipo I.

⚠️ Indicazioni del docente

Le classi e i loro difetti selettivi rientrano frequentemente nei quiz. Ciascun difetto selettivo (IgG, IgD, IgM, IgE, IgA) può configurarsi come immunodeficienza primaria congenita.

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