Anticorpo

Gli anticorpi (immunoglobuline) sono una delle tre strutture proteiche che permettono alle cellule immunitarie di riconoscere l’antigene nella risposta adattativa:

  • Anticorpo / BCR — espresso dai Linfociti B.
  • TCR (T cell receptor) — espresso dai Linfociti T.
  • MHC — espresso da tutte le cellule nucleate dell’organismo (tutte tranne piastrine ed eritrociti).

Tutte le cellule, eccetto piastrine e globuli rossi, esprimono MHC; in più i Linfociti B esprimono anticorpi e i Linfociti T il TCR. I sistemi di riconoscimento dell’Immunità Innata sono molto meno conosciuti.

Ogni clone di Linfociti B esprime un anticorpo diverso, specifico per un singolo antigene: esistono 10¹²–10¹⁵ forme anticorpali differenti. I linfociti B sono di per sé tutti identici, ma ciascuno è reso unico dall’anticorpo che porta, attivato da un antigene diverso da tutti gli altri.

L’anticorpo anti-y si lega solo all’antigene y, formando un immunocomplesso anticorpo-antigene. Nelle patologie autoimmuni sistemiche (es. lupus) si ha un eccesso di anticorpi in circolo che si legano ad antigeni self attivando l’infiammazione.

Gli anticorpi rappresentano circa il 20% delle proteine plasmatiche totali, la componente più abbondante dopo l’albumina. Nel neonato sono presenti solo le IgG fornite dalla madre; il loro numero in circolo aumenta nel corso della vita per il contatto continuo con gli antigeni.

Le due forme dell’anticorpo

Lo stesso anticorpo, con identica specificità, esiste in due forme:

  • Recettoriale (BCR, B cell receptor) — ancorato sulla superficie del linfocita B. È un complesso multiproteico in cui la porzione variabile, che riconosce l’antigene, si associa a catene costanti che trasducono il segnale, così da attivare la proliferazione solo dei linfociti che hanno riconosciuto l’antigene.
  • Secreta — prodotta dalla plasmacellula derivata dallo stesso linfocita B. Si libera di tutta la struttura del BCR, perché non c’è più bisogno di trasdurre il segnale, e si riversa nel sangue.

Plasmacellule

Dopo aver riconosciuto l’antigene tramite il BCR, il linfocita B prolifera e si differenzia in plasmacellule: vere e proprie fabbriche di anticorpi, che secernono enormi quantità di anticorpi con la stessa specificità di quello recettoriale, per neutralizzare ed eliminare l’antigene. Rappresentano lo stadio finale di differenziazione del linfocita B attivato.

Distribuzione degli anticorpi

Gli anticorpi si trovano:

  • All’interno di linfociti B e plasmacellule — nelle cisterne del reticolo endoplasmatico e nell’apparato di Golgi.
  • Sulla superficie dei linfociti B — come struttura recettoriale (BCR).
  • Sulla membrana di fagociti, mastociti e Natural Killer — a densità molto più basse. Questi anticorpi non sono prodotti da tali cellule ma dai Linfociti B (con la collaborazione delle plasmacellule) e si dispongono sulla loro superficie.
  • Secreti nel plasma e in tutti i fluidi — muco, latte, lacrime, sudore, saliva, secrezioni genitali.

Gli anticorpi mucosali (di barriera) tappezzano la superficie di ogni viscere cavo a contatto con l’ambiente esterno (intestino, apparato respiratorio, vagina, naso, faringe, retto): costituiscono il primo scudo che blocca i patogeni prima che entrino nel corpo. Se questi anticorpi secreti falliscono, si ritrovano anticorpi anche nel sangue e parte la produzione di plasmacellule.

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