BCR: B-Cell Receptor
Il BCR è il recettore di membrana del linfocita B. Ontogenicamente i recettori dei linfociti B e T derivano da un’unica struttura proteica ancestrale che poi si differenzia: in entrambi è formato da una porzione variabile, che riconosce l’antigene, e una porzione costante, che trasduce il segnale e attiva la cellula.
Vale come dogma che il linfocita esprime solo la struttura recettoriale completa (variabile associata alla costante): la cellula lascia l’organo maturativo (midollo o timo) unicamente quando la variabile è associata alla costante, perché una cellula di difesa funziona solo se riconosce, si attiva e distrugge. Il linfocita va sempre considerato come associazione fisica di variabile e costante: se manca una parte, non può svolgere la propria funzione.
Componenti
Nel linfocita B la porzione variabile è il Fab, la porzione distale dell’anticorpo che sporge all’esterno. La porzione costante è inizialmente identificata nelle due catene Igα e Igβ, che sporgono all’interno della cellula. Queste catene, secondo la nomenclatura CD, prendono il nome di CD79.
La coda dell’anticorpo che entra nella cellula è troppo corta per trasdurre il segnale: il problema è risolto dal CD79, che sporge molto all’interno e media la trasduzione. La struttura recettoriale è quindi data dall’anticorpo associato al CD79. Quando il linfocita B diventa plasmacellula, l’anticorpo viene secreto e il CD79 viene perso, perché la cellula è ormai attivata e la struttura non serve più.
Complesso co-recettoriale CD19/CD21/CD81
Al BCR è indispensabilmente associato un complesso di tre proteine, ciascuna con una funzione distinta:
- CD19 — potenzia la trasduzione del segnale, aumentando la capacità di attivazione della cellula B.
- CD21 — lega i batteri ricoperti dal complemento, facilitandone la distruzione.
- CD81 — proteina di assemblaggio, tiene insieme il complesso.
Non si ha mai espressione del complesso recettoriale BCR senza che siano presenti tutte queste strutture: l’espressione dell’anticorpo sulla superficie è subordinata all’associazione con CD79, a sua volta subordinata all’associazione con CD19, CD81 e CD21. Su tutte le cellule B attive rilasciate in circolo si trova questo complesso, che aumenta l’attivazione perché aumenta la trasduzione del segnale.

Confronto con il TCR
Nei Linfociti T la porzione variabile è un eterodimero alfa-beta (presente nel 97% dei linfociti T; il restante 3% ha un eterodimero gamma-beta), fatto come l’anticorpo con la porzione distale variabile. La porzione costante è un pentamero chiamato CD3, comune a tutti i linfociti T e necessario per trasdurre il segnale. Le catene alfa e beta dell’eterodimero non c’entrano con le catene alfa e beta costanti del CD79.
| Linfocita B | Linfocita T | |
|---|---|---|
| Porzione variabile | Fab (anticorpo) | eterodimero alfa-beta |
| Porzione costante | CD79 (Igα-Igβ, due catene) | CD3 (pentamero) |


🔗 Collegamenti
- Linfociti B — 📋 recettore di cui descrive la struttura
- Anticorpo — 🔗 la porzione variabile del BCR è il Fab dell’anticorpo
- Marcatori CD dei Linfociti — 🔬 CD79, CD19 come marcatori
- Linfociti T — 🔄 struttura analoga: TCR alfa-beta + CD3
- Attivazione del Linfocita B — ➡️ trasduzione del segnale dopo il legame antigene
- Epitopo e Cross-linking — ➡️ il riconoscimento dell’antigene da parte del Fab