Attivazione del Linfocita B

Sia nei linfociti B che nei T una struttura variabile lega l’antigene riconoscendolo, mentre una struttura costante sporge all’interno della cellula per trasdurre il segnale. Nella porzione costante si trovano le sequenze ITAM (Immune receptor Tyrosine-based Activation Motif), motivi ricchi di tirosina fondamentali per l’attivazione del linfocita.

Sequenze ITAM e chinasi

Le sequenze ITAM, ricche di residui tirosinici, sono contenute nelle code del CD79 che sporgono all’interno della cellula (5-6 per ogni CD79). In un linfocita a riposo non svolgono alcuna funzione.

Quando i Fab legano l’epitopo (cross-linking), si attivano le tre chinasi del linfocita B — blk, fyn e lyn — che fosforilano le sequenze ITAM. Due ulteriori chinasi, src e syk, legano i residui fosfotirosinici: questo legame attiva la trasduzione del segnale.

Pathway di attivazione

  1. Riconoscimento dell’antigene tramite legami a ponte tra anticorpi ed epitopi.
  2. Fosforilazione delle sequenze ITAM da parte di blk, fyn e lyn.
  3. Giustapposizione delle sequenze ITAM fosforilate tramite src e syk.
  4. Trasduzione del segnale.
  5. Attivazione del linfocita, che si trasforma in plasmacellula.

A valle, attraverso il pathway delle small-G protein RAS e RAC, si ha la trascrizione dei geni che portano alla produzione di citochine: queste stimolano la proliferazione cellulare e la sintesi proteica per la produzione massiccia di anticorpi, con trasformazione del linfocita B in plasmacellula.

Ruolo amplificatore del CD19

Il CD19 è ricchissimo di sequenze ITAM e per questo aumenta la trasduzione del segnale di circa 10.000 volte. Il solo CD79 non è sufficiente a provocare l’attivazione: in un esperimento di rimozione del CD19 le B cellule non potrebbero mai attivarsi. Il compito del CD19 è quindi aumentare la potenza della trasduzione del segnale.

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